Er gatto rosa
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (6)
L'amore azzurro e grande si è appannato e così al povero gatto non è rimasto che cambiare di colore. Il vernacolo dona ai versi un'incisività unica. Apprezzata non molto, de' più!
Arguzia. Bravura. fantasia. Piaciuta moltissimo e moltissimo apprezzata.
se sa la vita... e' come n'occasione ...po' esse azzurro... po'esse rosa... ma nte' scorda'na cosa... quanno te sveji e non guardi nnamorata... rispetta sempre la legge der ...tajone... che... non c'iaccezza... ma che soddisfazione!...la tua poesia ha un grande, pregio oltre che essere bella, ha un'arguzia e una profondita' che pochi poeti hanno!"! Ce credi?...proprio bbbbella!
L'ho letta con gran piacere... molto ben scritta e simpaticamente acuta... la vorrei sentir recitare dal grande Aldo Fabrizi... sarebbe un successo!
Ridente, ma non troppo... poesia, attenuata non poco da un evidente sconforto che pur l'autrice riesce, o almeno tenta, di nascondere dietro un'irridente ironia. Ed io mii godo egualmente questa poesia, anche se, essendo io, come tutti oramai sanno, il più insuperabile esperto conoscitore della rima che c'è al mondo (ma perché devo essere sempre così modesto, umile e riservato) noto che non sempre c'è la rimazione dovuta. La cosa però non sciupa affatto il piacere della lettura di questo canto, che sa ben nascondere, sotto il sardonico soffio, la cenere di un rimpianto. Ma non potrò ben dire ancora che io sono davvero acuto! E non fugga la modestia! Avverto che tutti sono d'accordo. O mi sbaglio?
Dietro l'ironia raffinata, come è nello stile della nostra autrice, c'è una sottile vena malinconica, per quel tempo che si ostina a non tornare azzurro pieno. Ma la vita è proprio così, un cielo troppo spesso ingombro di nuvole.


