La capinera
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (12)
lo spunto è solo un pretesto per aprire al dolore questi versi, morbidi, fluidi e pieni di armonia sostanziale, da un canto ad un altro, ogni opportunità giunge propizia per ricordarci cosa ci affligge e cosa resta in noi degli ultimi attimi vissuti o dei grandi eventi che hanno segnato la nostra esistenza.
Attraverso quel canto e lo svolazzar tra ramo e ramo cinguettando si libra in aria, metafora delicata di quello stato intimo in cui anche solo i timori poter disperdere e lasciare quei ricordi cupi che l'autrice fa' percepire e librarsi in un cielo azzurro e rinverdire questa auspicata primavera... letta e assimilata flebile malinconia.
versi che svolazzano nella più bella visione della natura colorando di vita ogni attimo della esistenza
Bella e triste poesia in cui il dolore è il soggetto al quale vola intorno la capinera Poesia introspettiva da leggere e rileggere Piaciuta ed apprezzata moltissimo Come sempre la nostra Franca è
Non vale la bellezza del creato, che pur incanta, per cacciare i dolorosi ricordi che pungono come spina nel cuore. Versi dolci e delicati che lentamente si adagiano s'una chiusa imprevedibilente triste.
Bei versi che fanno ancora una volta scoprire le bellezze della natura e i suoi abitanti amici e fratelli nostri.
C'è qualcosa in questi versi che sembra desiderino anticipare la fine in quel salto che lascia trapelare tanta gioia di vivere, in contrasto con l'anima della poetessa provata dalle vicissitudini della vita.
Delicato questo sonetto dove viene esaltato il contrasto tra la capinera che si accinge a vivere una nuova primavera e l'autrice con i suoi ricordi ed il suo dolore... ed a me che sono un estimatore del grande Leopardi mi ha fatto ricordare " Il passero solitario "
Nonostante tutto, le creature cantano la primavera; solo gli uomini restano attoniti di fronte al contrasto tra natura verdeggiante e cuore dolorosamente coniugato al dolore... Molto sentito e condiviso il bel sonetto
sempre in prima linea il dolore che permea da versi che hanno come caratteristica fondamentale fluidità ed armonia... molto bella e letta con piacere
Dolce il canto di una primavera che invita, struggente il pianto... eco d'un cuore imprigionato nel ricordo... Veramente soave, condivisa
Tutto sembra armonioso... ma a nulla vale l'armonia della natura, l'amoreggiar della capinera, il rinascere della primavera... se nel cuore c'è dolore per ricordi che non lasciano quietare... Così l'ho sentita... ...









