Latte di maggio cola

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (12)
Il trascorrere degli anni inesorabile, spesso deludente. L'aria di primavera ci accarezza ma siamo sempre meno sensibili alle sue tenerezze... troppe delusioni abbiamo accumulato. Versi molto belli e ampiamente condivisi.
E' molto meglio veder le cose come stanno piuttosto che prestare credito ad ingannevoli promesse! Versi di disincanto, molto apprezzati.
Versi descrittivi con metafore di sottofondo ben struttrati. Letta con piacere!
Molto fresca e vivace ritmica e musicale, bei giochi di rime, che rendono più piacevole e scorrevole la lettura complessivamente. Esprime un vivace contrasto del mese più bello nella prima parte, con la seconda dove l'autrice non si volta neppure a guardare tante sono state le delusioni e le primavere sfiorite, il tutto espresso in un linguaggio vivido e fiorito. Direi che è bellissima da conservare!
spezzata l'illusione ridente del maggio dal taglio deciso e netto con cui l'autrice ritrae d'esperienza la sua stagione, molto curati la struttura e lo stile che rendono ancora più autentico il quadro d'insieme.
Il maggio... dicono qui a Terni è il mese dell'amore... non per niente viene festeggiato 1l 30 aprile con carri allegori rifacendosi ad una consuetudine Celtica... quella sera era dedicata ad un baccanale tra i fiori dei campi con mille accoppiamenti... benedetti dai Druidi e dal cielo... pero' nei tuoi versi, molto belli tra l'altro e sarcastici con questo mese e le sue fioriture d'amore, ci leggo molto disincanto... storie che non hanno avuto certamente la benedizione Celtica! Ne rune ne carezze... allungate nel tempo... Piaciuta molto!
Disincanto e disillusione perché troppe primavere son passate senza lasciar nulla in dono. Bellissima poesia, di una tenerezza struggente, dallo stile ineccepibile, e dal linguaggio ricercato. Apprezzatissima.
...Ormai il tepore primaverile passa quasi inosservato sul nostro corpo assuefatto di delusioni... E' stupenda nel linguaggio e la struttura è da " maestri ".
Sentimento del tempo. Scorre questa piacente ma tanto malinconica poesia inseguendo mesi di maggio lasciati alle spalle, e lo fa con metafore davero brillanti ed incisive. E il nuovo maggio non sa portare all'autrice nessun nuovo pensiero. E neppure si volta a guardare. Anzi, addirittura affretta il passo. L'esperienza del passato le è presente, e sa che anche questo maggio le si presenterà, lui pure nel ricordo, con i contorni del "miraggio". Bella davvero, con immagini ermetiche ma ben comprensibili. Ho particolarmente apprezzato il rapporto fra l'animo della protagonista e tutta quella descrizione campestre di "ginestre in fiore" e erbe spetinate del prato. Davvero un bel contrasto espresso in termini altamente poetici.
Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere un equilibrio e atmosfere sopraffine.
Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere equilibrio e atmosfere sopraffine.
Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere un equilibrio e atmosfere sopraffine.





