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Impressioni 7 maggio 2009 · lettura 1 min · 5696 letture

Latte di maggio cola

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Gabriella Cantoni 233 poesie pubblicate
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Latte di maggio cola dai seni delle ore Tra le ginestre in fiore il giorno succhia e vola Gioca un vento paffuto con spighe verdi fanciulle spettina l'erbe al prato mi blandisce le spalle Non mi volto neppure anzi il passo io affretto Ne ho viste primavere sfiorirmi qui sul petto svenirmi lungo i fianchi morir sugli occhi stanchi d'oasi false... miraggi degli insolenti raggi Ne ho strappati di maggi da calendari appesi sulle ginestre in fiore E quanto tempo spesi sui seni di quell'ore!
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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (12)

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Anna Maria Obadon7 maggio 2009

Il trascorrere degli anni inesorabile, spesso deludente. L'aria di primavera ci accarezza ma siamo sempre meno sensibili alle sue tenerezze... troppe delusioni abbiamo accumulato. Versi molto belli e ampiamente condivisi.

Carlo Fracassi7 maggio 2009

E' molto meglio veder le cose come stanno piuttosto che prestare credito ad ingannevoli promesse! Versi di disincanto, molto apprezzati.

Marco La Rosa7 maggio 2009

Versi descrittivi con metafore di sottofondo ben struttrati. Letta con piacere!

P
Paolo Faccenda7 maggio 2009

Molto fresca e vivace ritmica e musicale, bei giochi di rime, che rendono più piacevole e scorrevole la lettura complessivamente. Esprime un vivace contrasto del mese più bello nella prima parte, con la seconda dove l'autrice non si volta neppure a guardare tante sono state le delusioni e le primavere sfiorite, il tutto espresso in un linguaggio vivido e fiorito. Direi che è bellissima da conservare!

O
Orma Detruria7 maggio 2009

spezzata l'illusione ridente del maggio dal taglio deciso e netto con cui l'autrice ritrae d'esperienza la sua stagione, molto curati la struttura e lo stile che rendono ancora più autentico il quadro d'insieme.

Paolo Eroli7 maggio 2009

Il maggio... dicono qui a Terni è il mese dell'amore... non per niente viene festeggiato 1l 30 aprile con carri allegori rifacendosi ad una consuetudine Celtica... quella sera era dedicata ad un baccanale tra i fiori dei campi con mille accoppiamenti... benedetti dai Druidi e dal cielo... pero' nei tuoi versi, molto belli tra l'altro e sarcastici con questo mese e le sue fioriture d'amore, ci leggo molto disincanto... storie che non hanno avuto certamente la benedizione Celtica! Ne rune ne carezze... allungate nel tempo... Piaciuta molto!

F
Franca Canfora7 maggio 2009

Disincanto e disillusione perché troppe primavere son passate senza lasciar nulla in dono. Bellissima poesia, di una tenerezza struggente, dallo stile ineccepibile, e dal linguaggio ricercato. Apprezzatissima.

Antonio Biancolillo8 maggio 2009

...Ormai il tepore primaverile passa quasi inosservato sul nostro corpo assuefatto di delusioni... E' stupenda nel linguaggio e la struttura è da " maestri ".

L
Lorenzo Crocetti8 maggio 2009

Sentimento del tempo. Scorre questa piacente ma tanto malinconica poesia inseguendo mesi di maggio lasciati alle spalle, e lo fa con metafore davero brillanti ed incisive. E il nuovo maggio non sa portare all'autrice nessun nuovo pensiero. E neppure si volta a guardare. Anzi, addirittura affretta il passo. L'esperienza del passato le è presente, e sa che anche questo maggio le si presenterà, lui pure nel ricordo, con i contorni del "miraggio". Bella davvero, con immagini ermetiche ma ben comprensibili. Ho particolarmente apprezzato il rapporto fra l'animo della protagonista e tutta quella descrizione campestre di "ginestre in fiore" e erbe spetinate del prato. Davvero un bel contrasto espresso in termini altamente poetici.

Luciano Tarabella26 maggio 2009

Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere un equilibrio e atmosfere sopraffine.

Luciano Tarabella26 maggio 2009

Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere equilibrio e atmosfere sopraffine.

Luciano Tarabella26 maggio 2009

Poesia del ricordo espressa con toni freschi ed altamente evocativi. Ho letto ammirato e rinfrancato perché l'arte vera consola e qui ci sono entrato in punta di piedi col timore di rompere un equilibrio e atmosfere sopraffine.