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Riflessioni 12 maggio 2009 · lettura 1 min · 3266 letture

Presunto progresso

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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E' goffo pastrano questa misura d'uomo fatta di cose e finto benessere; pregano quelle donne sotto povere tende, e pestano quattro graniglie condite d'allegria. Il sorriso sfiora labbra serene, lontane dall'artefatto ghigno d'angoscia che finge progresso.
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...abbiamo tante cose, e non siamo felici...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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S
Stella Costa12 maggio 2009

Non ci sappiamo accontantare vogliamo sempre di più verità assolute in questi bellissimi versi

Angela12 maggio 2009

Il progresso esiste per alcuni non per tutti ed è sempre un'arma a doppio taglio una conquista a cui bisogna pagare pesanti tributi. Ben desccritta in questi versi l'altra faccia della medaglia

Antonella Bonaffini12 maggio 2009

Nella semplicità del vissuto si celano i sorrisi più veri... mi chiedo quanto lontano bisogna andare per poterli incontrare! Che dire? Raffinata e bella, come sempre!

Berta Biagini12 maggio 2009

E' proprio vero – più cose abbiamo e più ne vorremmo, desideriamo sempre eccellere – non ci basta mai niente arrivando persino a cercare il superfluo.

Giulia Aurora12 maggio 2009

profonda riflessione della lontanaza dell'animo al progresso dove ci si sente distanti bella

Frammento12 maggio 2009

...attaccarsi alle cose esterne è solo un sintomo di malessere... Dovremmo amare ciò che abbiamo dentro noi stessi...è lì la meraviglia... io queste cose le so, ma come tutti mi lamento di tutto... Bella...

Carlo Fracassi12 maggio 2009

Sono le stesse riflessioni che ho fatto quando ero in Madacascar: loro non hanno niente ed hanno tutto, noi abbiamo tutto e non abbiamo niente!

L
Libera Mastropaolo12 maggio 2009

Cosa di più bello della semplicità di vita? Hai ragione, abbiamo tutto e non abbiamo niente, ci manca il meglio, la serenità. Chi più di me può rafforzare la tua tesi; sono insegnante ed ogni giorno ho a che fare con questioni assurde non tanto provenienti da bambini ma da adulti esaltati. Non mi dilungo, ti dico solo: .

Danielinagranata12 maggio 2009

Sempre veri i versi del nostro autore dovremmo essere felici di niente e accontenatarci di poco essere meno attaccati alle cose terrene bellissima