Presunto progresso
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Non ci sappiamo accontantare vogliamo sempre di più verità assolute in questi bellissimi versi
Il progresso esiste per alcuni non per tutti ed è sempre un'arma a doppio taglio una conquista a cui bisogna pagare pesanti tributi. Ben desccritta in questi versi l'altra faccia della medaglia
Nella semplicità del vissuto si celano i sorrisi più veri... mi chiedo quanto lontano bisogna andare per poterli incontrare! Che dire? Raffinata e bella, come sempre!
E' proprio vero – più cose abbiamo e più ne vorremmo, desideriamo sempre eccellere – non ci basta mai niente arrivando persino a cercare il superfluo.
profonda riflessione della lontanaza dell'animo al progresso dove ci si sente distanti bella
...attaccarsi alle cose esterne è solo un sintomo di malessere... Dovremmo amare ciò che abbiamo dentro noi stessi...è lì la meraviglia... io queste cose le so, ma come tutti mi lamento di tutto... Bella...
Sono le stesse riflessioni che ho fatto quando ero in Madacascar: loro non hanno niente ed hanno tutto, noi abbiamo tutto e non abbiamo niente!
Cosa di più bello della semplicità di vita? Hai ragione, abbiamo tutto e non abbiamo niente, ci manca il meglio, la serenità. Chi più di me può rafforzare la tua tesi; sono insegnante ed ogni giorno ho a che fare con questioni assurde non tanto provenienti da bambini ma da adulti esaltati. Non mi dilungo, ti dico solo: .
Sempre veri i versi del nostro autore dovremmo essere felici di niente e accontenatarci di poco essere meno attaccati alle cose terrene bellissima







