delirio d'amore
Nell'acqua ti ho amata,
immersi in un grembo
un seme ho piantato
nel tuo giardino d'amore,
traccia del nostro tempo
in boccio verso il futuro.
O mia dimora,
di tenera acqua leggera
ho spalmato il tuo corpo
ventaglio intriso
dei colori del tempo migliore
vaso ripieno
dei profumi nuovi del mondo.
E fuso carezze e baci
abbiamo, nell'assenza di peso,
corpi smaniosi, bocche
protese a cogliere amore,
soffio appena dischiuso
da parole di voluttà
a lenire indomabile arsura,
e da carezze curiose
che lievi hanno corso
sulla tua pelle traendo
musica come da un violino incantato
o da un liuto che l'anima t'apre
e i corpi destina al delirio
di un amore di morsi mangiato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Anna De Luca13 aprile 2006
io sono quella di ”lettera ad un brigante”. su questo sito ha ricevuto pochissimi commenti. così come in tutte le mie pubblicazioni, qui dentro c'è tutta la mia vita.o quello che avrei voluto che fosse.