L'ape regina
Occhi di ghiaccio scavati nel profondo oblio
scivolano nel labirinto della perdizione
galleggiando sul mare trasparente.
Presunzione dell'essere viva
mi culli con il soave canto,
eterea coltre di fatate carezze che
aleggiano nel tormento dei sospiri brucianti.
Stelo incontaminato di giglio e gelsomino
profumi le nuvole che rosse
t'incoronan regina.
©
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
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