Dentro me
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (11)
Il distacco operato dalla morte, che ci separa inesorabilmente dalle persone che amiamo è sempre difficilissimo da accettare. Si cerca consolazione nella religione, conforto nelle parole degli altri e soprattutto forza in noi stessi. A volte il dolore si sopisce ma, quando meno te lo aspetti, ti riafferra e scuote provocando tanto dolore. Condivisa e piaciuta.
Tanto pathos intimo sul tema della fragilità. Hesse scrisse: "sono un uomo del divenire e del trasmutare interrogando le mie paure". Mi è piaciuta molto.
E' una rassegnazione che mai avviene quella del distacco terreno dai propri genitori. Viviamo tutta la vita sentendoci figli orfani senza mai superare il disagio di quella grande mancanza neppure quando siamo noi stessi genitori neppure quando siamo anziani. Nessun discorso riesce a consolarci e neppure il tempo che trascorre semplicemente ci abituiamo a stare senza di loro e viviamo con una ferita che non guarisce.
il dolore non ha tempo raffiora sempre lo provo io stessa molto sentita e condivisa molto bella
Delicato, dolce e triste rimpianto per qualcosa che l'autore sente essergli stato purtroppo negato e rubato. versi densi d'affetto, malinconia e nobiltà d'animo di chi non si crede un supruomo ma vorrebbe che la sua vita fosse del rtutto completa. Non so se si è capito ma la trovo magnifica.
Grande il dolore che ancor si sente in questi versi seppur tanti siano gli anni ormai passati da quel triste momento – ancor passeranno, ma quella ferita nel cuore non potrà mai rimarginare.
Neanche io nonostante siano passati quasi 21 anni non riesco ad accettarla la morte di mio padre. Poesia profonda e malinconica. Tanto apprezzata.
Io non credo che questa camicia di rabbia la riporrò mai... molto intima, intensa, pacata e dolorosa. Apprezzatissima!
Pienamente condivisa: come te, da 26 anni lotto contro i ricordi di un avvenimento che ha segnato tutta la mia vita. Poesia splendida con linguaggio di vera lirica da leggere e rileggere con pause di grande riflessione.
...dolorosa e profondamente bella, colma di un amore pulito... La sento tanto
Il tempo è come una tempesta di sabbia dopo la rabbia copre il dolore. Ma lui è li sempre sotto, tanto da riaffiorare non appena la presenza dell'assenza riempie i vuoti del silenzio. Dolore purtroppo condiviso anche per me.








