54 lettori online · 355.924 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale paoloursaia.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 2 giugno 2009 · lettura 1 min · 4753 letture

Dentro me

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
+ Segui
Memorie alla prima ora dell'alba, petali del cuore che brillano come rugiada e lievi sublimano al mite calore del primo raggio di sole. Nel dentro più dentro resto quel bambino sperduto, mascherato d'apparente sicurezza; rifiuto l'antico distacco, respiro profumo e spalanco le braccia ricercando il contatto con la trepidante figura che mi viene incontro con la sua ombra; dismetto la camicia di rabbia.
♥ 0 💬 11
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sono passati tanti anni, ma ancora con grande fatica riesco a venire a patti con la morte di mio padre, così assurda...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon2 giugno 2009

Il distacco operato dalla morte, che ci separa inesorabilmente dalle persone che amiamo è sempre difficilissimo da accettare. Si cerca consolazione nella religione, conforto nelle parole degli altri e soprattutto forza in noi stessi. A volte il dolore si sopisce ma, quando meno te lo aspetti, ti riafferra e scuote provocando tanto dolore. Condivisa e piaciuta.

A
Andrea Debbi2 giugno 2009

Tanto pathos intimo sul tema della fragilità. Hesse scrisse: "sono un uomo del divenire e del trasmutare interrogando le mie paure". Mi è piaciuta molto.

Angela2 giugno 2009

E' una rassegnazione che mai avviene quella del distacco terreno dai propri genitori. Viviamo tutta la vita sentendoci figli orfani senza mai superare il disagio di quella grande mancanza neppure quando siamo noi stessi genitori neppure quando siamo anziani. Nessun discorso riesce a consolarci e neppure il tempo che trascorre semplicemente ci abituiamo a stare senza di loro e viviamo con una ferita che non guarisce.

Danielinagranata2 giugno 2009

il dolore non ha tempo raffiora sempre lo provo io stessa molto sentita e condivisa molto bella

M
Mau03582 giugno 2009

Delicato, dolce e triste rimpianto per qualcosa che l'autore sente essergli stato purtroppo negato e rubato. versi densi d'affetto, malinconia e nobiltà d'animo di chi non si crede un supruomo ma vorrebbe che la sua vita fosse del rtutto completa. Non so se si è capito ma la trovo magnifica.

Berta Biagini2 giugno 2009

Grande il dolore che ancor si sente in questi versi seppur tanti siano gli anni ormai passati da quel triste momento – ancor passeranno, ma quella ferita nel cuore non potrà mai rimarginare.

Cuccu Anna Maria2 giugno 2009

Neanche io nonostante siano passati quasi 21 anni non riesco ad accettarla la morte di mio padre. Poesia profonda e malinconica. Tanto apprezzata.

Antonella Bonaffini2 giugno 2009

Io non credo che questa camicia di rabbia la riporrò mai... molto intima, intensa, pacata e dolorosa. Apprezzatissima!

L
Libera Mastropaolo2 giugno 2009

Pienamente condivisa: come te, da 26 anni lotto contro i ricordi di un avvenimento che ha segnato tutta la mia vita. Poesia splendida con linguaggio di vera lirica da leggere e rileggere con pause di grande riflessione.

Frammento2 giugno 2009

...dolorosa e profondamente bella, colma di un amore pulito... La sento tanto

Il tempo è come una tempesta di sabbia dopo la rabbia copre il dolore. Ma lui è li sempre sotto, tanto da riaffiorare non appena la presenza dell'assenza riempie i vuoti del silenzio. Dolore purtroppo condiviso anche per me.