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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
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Morte 5 giugno 2009 · lettura 1 min · 5029 letture

Con te

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Passeggio mano nella mano e seguo i tuoi passi ovattati e lenti; non ci sarà alba per la notte che scende, lo sanno i tuoi occhi fissi nei miei. Eppure, sorridi leggera e da sovrumana distanza intuisci la luce. No, non v'è medico stasera: stasera passeggio con te.
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Non ti lascio sola nel passaggio... sono con te, mano nella mano.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (16)

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Antonella Bonaffini5 giugno 2009

Versi struggenti... non vi è medico questa sera, solo una mano che si stringerà sino alla fine e che mollerà la presa quando la nostra assenza non potrà più pesare... bellissima.

Giulia Aurora5 giugno 2009

un burrone un graffio e una mano che stringe veramente forte e bella

Cuccu Anna Maria5 giugno 2009

Molto toccante e struggente. Davanti alla morte anche un medico è un amico. Molto intensa e profonda. Stupenda in tutto il suo dolore.

Lina Sirianni5 giugno 2009

Ci sono momenti che dobbiamo dimenticare chi siamo per portare aiuto vero... Fa riflettere, molto apprezzata

Anna Maria Obadon5 giugno 2009

Quando qualcuno muore possiamo soltanto stringere forte la sua mano nella speranza che questo nostro messaggio d'amore riesca a passare. Condivisa e apprezzata.

Berta Biagini5 giugno 2009

E' quasi impossibile commentare questi versi che entrano nel cuore provocando solo dolore.

M
Mau03585 giugno 2009

A parte l'immensa e struggente bellezza dei versi,è la carica umana dell'uomo che sempre di più apprezzo.

L
Libera Mastropaolo5 giugno 2009

Paolo, la poesia mi ha strappato una lacrima. La trovo divina. Che consolazione sapere che c'è un medico che ti tende la mano quando il buio annebbia anche i tuoi occhi chiari...

M
Marina Como5 giugno 2009

quando una dipartita ci insegna e si lascia accompagnare sino al limite estremo, ci si scopre più ricchi. Lasciandosi immergere nel mistero umano si desidera imparare a morire serenamente, si "seguono i passi" e basta lasciarsi andare per sentirsi accompagnati tanto nella morte, quanto al lasciar la vita in futuro dall'esempio, come un bimbo si affida al padre "mano nella mano".

Danielinagranata5 giugno 2009

Toccante e commovente poesia non parla il Medico ma l'uomo umanità in questi versi ce ne fossero medici e persone così da conservare

Frammento5 giugno 2009

...la dolcezza che accompagna la leggerezza e l'amore... Ho sentito questo leggendola

Veleno5 giugno 2009

Leggerezza di linguaggio e di animo, versi che leggeri arrivano e impattano il giuso sentire, un ascolto sereno pur malinconico. Piaciuta moltissimo

Rasimaco5 giugno 2009

intensamente bella e reale quanto struggente... molto apprezzata

Angela5 giugno 2009

Una scelta obbligata per un cuore che sa di appartenere a troppi dolori

Erika Natale7 giugno 2009

Il dolore è dominante. Versi struggenti, commuoventi che fanno riflettere. Poesia intensa e profonda. Un messaggio di speranza, una poesia con un'immensa carica di umanità.Bella Davvero, molto apprezzata!

Rosy Marchettini23 giugno 2009

Bellissima poesia, i cui versi mi hannio commossa La chiusa è splendida Applausi, Paolo, da questo Grande Teatro Piaciuta ed apprezzata nel profondo