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Riflessioni 9 giugno 2009 · lettura 1 min · 3416 letture

Intruso

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Terra di addii, d'assenza che evapora e strappa la maschera d'un'apparente normalità; s'inzacchera di dolore questa vita sospesa, e mi sento intruso nell'altrui dolore. Mi specchio nell'immobile distesa del Lete silenzioso, non mi immergo.
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Si chiama "comunicazione del lutto"...ma, ogni volta, mi sento un estraneo nell'altrui dolore. E non mi abituo...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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mp47pasquino9 giugno 2009

mi sento intruso anche io, commentare quest'opera, dove il tocco umano prevale la professione e l'espletare metallico di una parola che che struggente porta notizia mesta, del male che taglia il filo di congiunzione. solo per dovere... Latore d'infausto evento in te c'è lo sgomento di portar parola di chi esala, ai suoi cari lasciare la notizia... una lama che dolore affonda nella sofferenza e fa' mestizia... triste il ruolo triste l'agonia Ho voluto dedicare a quest'opera due parole in più per rispetto di chi con coraggio si dedica all'altrui vita.

Angela9 giugno 2009

Versi che colpiscono nel segno una situazione che accade spesso. L'imbarazzo di partecipare al dolore in qualità di estranei ci fa sentire a disagio di fronte al dolore di chi è coinvolto pienamente e forse prova pudore dei propri sentimenti e non vorrebbe nessuno intorno.

A
Andrea Debbi9 giugno 2009

Quasi amara, riflessiva, molto intima. Un bel testo che porta a pensare...

Federica Bernardini9 giugno 2009

Non potrai mai abituarti. Il tuo cuore, di poeta, perché sei un poeta, non perderà mai la sua sensibilità. Sono contenta di averti letto.

Antonella Bonaffini9 giugno 2009

Un atteggiamento che appartiene all'anima quello che compare in questi. Non credo sia facilissimo indossare un camice... centrata, comunicativa, come sempre apprezzata!

Berta Biagini9 giugno 2009

Difficile commentare questi versi che fanno sentire tutto il proprio dolore e l'impotenza davanti al destino che la vita ci mette davanti ed al quale non possiamo e non riusciamo a sfuggire. Sentita.

Rasimaco9 giugno 2009

é difficile indossare un vestito d'occasione... la maschera anche se appropriata non sarebbe mai tale per un anima sensibile... condivisa ed apprezzata

Danielinagranata9 giugno 2009

Un'anima sempre attenta e sensibile in versi che arrivano molto bella