Nostalgia
Lieto il giorno ti sia, amore mio,
finalmente spoglio di ansie notturne.
Sia gravido il tuo ventre,
turgidi e splendenti i tuoi seni
saltellanti e giocondi
come farfalle in amore.
Luce misteriosa illumini i tuoi occhi
divenuti di madre.
Fecondo ti sia il meriggio,
colma alfine di maternità,
profumata come il pane
croccante levato dal forno.
Dolce la sera ti sia,
quando un incerto suono di campana
nell'aria ricorda la notte che viene.
Sereno giunga a te il tramonto,
mio amore lontano
come l'isola dei sogni,
vicino come un pensiero
mai sopito, reciso e rinverdito
come messa di gramigna,
implacabile come il giallo caldo
della ginestra fiorita,
inebriante come il profumo intenso
delle robinie esplose al sole.
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (2)
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Cristina Khay18 aprile 2006
Bellissima... il cuore non vive nel tempo e l'emozione è tutta lì ancora intatta. E noi possiamo leggerla... grazie. Cristina
Julie18 aprile 2006
Emozioni fortissime. Amore d'un tempo che non tramonta e che sempre ti lascerà una traccia indistruttibile.

