D'inquietudine (tra favola e realtà)
...e queste mani che irrequiete
tamburellano sui tasti
non sanno più che fare
...se stropicciarsi gli occhi per il pianto
o continuare a incidere di rosa
questi fogli d'alba
...
Sogni
in piena libertà
privi da castighi o trappole
che in batuffoli di nuvola
migrano
tra un cielo e l'altro
in un corteggiamento arcaico
e fate e maghi testimoni
dissolvendo nell'ingenuità e nel canto
ogni cruccio che aggrotta la fronte
se sognare non è trasgressione
se sognare è rimborso a sofferenze
se sognare racchiude l'arcano
allora chiudo
oggi
e domani gli occhi
e volo
volo
volo
...tra fogli d'alba, prìncipi e cristalli...
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Commenti (3)
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Jeannine Gérard11 giugno 2009
molto bella, sognare e volare, sognare è rimborso a sofferenza, si molto sentita, pero si devono chiudere gli occhi per sognare, ed è triste ...molto aprezzata, ma a volta si sogna anche ad occhi aperti purtroppo,
Doraforino11 giugno 2009
Se l'inquietudine, ci assale, l'unica alternativa e trasvolare con la fantasia a rincorrere fate e maghi nel mondo onirico... e sognare... Appprezzata!
Franca Pistellato14 giugno 2009
Sembra prendere suggestioni da "Sogno di una notte di mezza estate", questa piacevolissima favola che risucchia l'autrice in un vortice lento, in un dormiveglia baluginante di luci di sottobosco. Molto apprezzata.


