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Riflessioni 13 giugno 2009 · lettura 1 min · 3415 letture

Trilogia della Lavandaia: Della poesia III: "L'architettura"

Franca Pistellato 77 poesie pubblicate
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Di vuoti e di pieni e d'archi rampanti. Colonne binate - perché un pensiero non vien mai da solo - Stratifica piani di polisemie. Trompe l'oeil su pareti scomparse. (sudore di scale e martelli e imbraga i pilastri portanti: non basta né avere un'idea né dei sentimenti. Il senso banale dell'uopo si ferma, a rigore, sui tetti) Dilata lo spazio aggettando iperboli issate a raggera. - sferoidi di nuova atmosfera annesse al pinnacolo in alto - S'incrosta d'avorio si smunge di biacca e sale. (Sapida- ascesa- in- nuovi- vani) Strato- sferica- mente. (E chiodi, le parole.)
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Si conclude con questa, la "Trilogia della Lavandaia/Dissertazioni di una non- poetessa sulla propria percezione del fare poesia". Ringrazio l'ottimo Tarabella per avermene indirettamente suggerito il titolo in una gustosa diatriba privata.

L'autore
Franca Pistellato

Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap

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Commenti (2)

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Luciano Tarabella13 giugno 2009

La scansione è senza dubbio degna di nota specialmente per i riferimenti artistici- architettonici che dimostrano l'amore e la preparazione della poetessa per un Partenone simbolico e metaforizzato. Resta un po' a latere il fine espressivo e la comunicazione al fruitore ma non sempre l'ispirazione deve preoccuparsi di ciò. La suggestione dell'impianto resta comunque intatta, certamente rivolta ai palati fini di chi ha cospicua dimestichezza con la poesia contemporanea. Azzarderei echi raboniani non per diminuire ma per esaltare l'opera che si pone e si impone per la ricercatezza del lessico, magari un po' troppo protagonista, ma senza dubbio efficace per gli intenti preposti.

A

Queste poesie sono una più bella dell'altra: leggo forte la padronanza del pensiero come della scrittura. Lo stile è deciso e a volte aspro ma sincero come, credo, il carattere dell'autrice. Mi piace molto questo connubio tra versi e parole ricercate dove l'occhio spazia in incalzanti dettati di umana- mente!