D'assedio stringerò
D'assedio stringerò
le tue colline morbide
che occhieggiano al cielo
e la tua conca d'oro
come un vento tenace,
come un gheppio
che punta la preda,
come un'orda
accecata di voglie;
ti ombreggerò,
mille mani in battaglia,
soffice vello di nubi;
ti avvolgerò
come un turbine
che riarde la terra,
come un temporale
che scroscia e dilava
dal tuo fiore cogliendo
nettare profumato
alla mia passione;
mi fiorirai fra le braccia
come una pianura
di ciliegi e di peschi
che spande profumi,
ubriacando gli amanti,
e odore di vita.
Ti dirò, allora, che t'amo...
mi dirai, allora, che m'ami...
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (2)
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A
Angeloantico19 aprile 2006
... bella poesia d’amore la tua... forte, incisiva.
Ferny Max Curzio20 aprile 2006
Mi sembra di ritrovare le ricchezze formali dei classici col cuore, la mentalità i desideri, che ci rendono contemporanei... Un quadro finale dall’incalcolabile suggestione.
