Umanità pensante
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (14)
Il nostro autore è senza dubbio un idealista, un genere raro che ancor oggi si trova... a cercarlo con molta pazienza, come i funghi porcini nel bosco quando non è piovuto da un pezzo. E praticamente in ogni sua espressione poetica egli ci presenta questo suo idealismo che, purtroppo per lui e per noi, rimane sempre allo stato d'inirrealizzabile desiderio. E ci stende sempre davanti il suo sentire con una potenza espressiva di poeta che non possiamo altro che ammirare.
un buon idealismo che eleva e cerca il giusto anelare e comprenmdere apprezzata
...non è un sogno... il mondo cambia, lo sta facendo anche se non ce ne accorgiamo... Condivisa e sentita
Ho come l'impressione che, negli ultimi tempi, i colori netti si siano molto affievoliti: il rosso è diventato un rosa smorto e stropicciato... il nero un grigio spento. Ma i cervelli degli uomini sono sempre gli stessi: non c'è accordo non si cerca un dialogo, solo pura dialettica becera e opportunistica che li tiene sulla scranno supportati da una pletora di non - pensanti.
Bello confrontarsi in questa lettura, introspezione interessante e condivisibile, dove utopia non è necessariamento sogno ma realtà condivisa e dove come l'autore auspica, l'umanità si riconosca nei bisogni primari e nel rispetto di un'etica che non sia solo pura chimera, che cadano le maschere e gli scimmiottamenti di chi vive recitando... Letta condivisa ed apprezzata piacevolmente.
Bene, bene. Mi rallegra pensare che, dunque, quello di ieri fosse solo un amaro sfogo di rabbia e non un abbandono. Ci contavo e questa eccellente poesia ne è la più autentica riprova. OK caro Ursaia. OK
Sospirato ideale di tutti... un sogno che si rincorre sempre e che si spera giunga... Certo che non bisogna mai smettere di essere ...in quelle mani giunte... e prima o poi questi sogni saranno la realtà... Bellisima e condivisa.
Considerato come è andato sempre avanti il mondo credo non ci resti altro che rifugiarci in una sana innocua utopia. Molto apprezzata!
Nella consapevolezza dell'utopia non sfugge alla penna dell'autore un filo di speranza nel rinnovamento e nell'abbattimento delle barriere dell'odio. Raffinata e scorrevole. piaciuta
Se ci unissimo nel tuo pensiero tutti, non sarebbe certo un sogno auspicare una società più vera e più giusta per il mondo intero. Splendida poesia dai toni caldi e accesi in linguaggio puro, fluido e raffinato.
Il nostro autore è senza dubbio un diverso... un uomo poco incline al compromesso. Bella, spontanea, incisiva. Apprezzatissima!
Splendidi versi in forma e dire e leganti, pensanti, veri e sentiti. Condivisi e piaciuti. Letta e riletta con piacere, davvero bella.
Un sogno che tutti noi vorremmo divenisse realtà – non ci resta che attendere e sperare che qualcosa presto veramente si muova. Sentita.
Condanna e speranza fondono i versi di questa splendida poesia Applausi, Paolo, da questo Grande Teatro Piaciuta immensamente e condiviso in pieno il tuo pensiero











