Orme aliene sui tetti
Urlano sfrigolando sangue implorano piangendo fuoco La pietà non sfiora il carnefice non ferma la mano
Urlano sfrigolando sangue implorano piangendo fuoco La pietà non sfiora il carnefice non ferma la mano
Mi fermerò al calar del sole ai margini dell’immaginabile. Mi disseterò con i ricordi sino a sbronzarmi
Non guardarmi come se fossi arrivato sin quassù per fare di te mille ciocchi da gettare su infide lingue. Non
Ho pedinato l’inverno sino al crocevia segreto ove le stagioni si alternano. Lì ti rivedrò spuntare da
Parla una lingua astrale quella vecchia fontana lasciata morente al buio. Dalla sua bocca arrugginita cadono
Il vecchio sulla panchina della solitudine ci guardò come se due angeli vagabondi sul Garda avessero trascinato i…
Il passato non è altro che una buca profonda colma d’acqua stagnante ove gettare ogni istante consumato in ques…
Il fracasso mi circonda insolente nella luce sporca della città dalle mille bocche maleodoranti Mi sento
Hanno gettato in una buca i sorrisi di tutti i bambini Ed io ero altrove con le mie fantasie Hanno spezzato i
Mi ritrovo qui con un caffè nero molto... molto prima dell’alba per toccare con mano l’evento. La finestra vo…
BATTESIMO SGRADITO “Grizzly47 o Stranger28.” “Scegli il tuo nome in codice.” Entrambi mi fecero sorridere. Optai comunqu…
Ieri notte nella neve fresca sono uscito a cercarla. Era pallida. Molto pallida. Più della morte. E gelido
Sguinzaglio i predatori di luce sicuro che la loro dedizione mi porterà immagini mutevoli tra un battito di cigli…
Il corpo moribondo del giorno dalle ombre eccolo trascinato verso la collina dei tramonti. Quando poi nel baratro verr&a…
I tuoi occhi senza respiro scivolano nel tramonto di un giorno immaturo lacerando il mio sguardo per lo strappo
Con un morbido e lieve bacio mi accogli sulla strada fittizia dopo una corsa verso l’infinito mentre sul mondo tutto
Lascia che a riavviarti i capelli neri sia io, avventuriero del nuovo tempo, sì che possa immergermi nella
Due detonazioni improvvise scuotono la pace della pineta. Dalle fronde cuori piumati saettano in ogni direzione. Sembran…
La finestra è un occhio nero che non posso aprire. Il giaciglio degli ubriachi non intendo lasciare. Queste fitte
Le vedo sfilare a frotte laddove le colline sembrano incontrarsi e una scollatura formare al cielo fascinoso
Nei miei sotterranei intricati, umidi e bui un giorno qualcuno vi troverà la chiave per entrare e leggere le
In punta di lingua corteggio la linea nuda del tuo collo sbirciando dall’alto le onde nel loro accenno di
Un colonnato di bianche rose a sostener la terrazza della vita un pavimento di petali e spine profumano e graffiano
Gli arcobaleni sotto gli zoccoli si frantumano e di mille colori seminano bizzarria nelle orme. Quale puledra sta galopp…
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