Nella notte
Sono accasciato e non vedo nulla. Le ombre si sollevano come trainate dal buio. Un ululato spacca l'ovattato
Sono accasciato e non vedo nulla. Le ombre si sollevano come trainate dal buio. Un ululato spacca l'ovattato
Anima gretta in un cortile di alabastro a corrodere gli argini di un etereo sentiero. Fuga di un ricordo nella
Ombre nascoste si propagano come macchie nella notte. Tra i morbidi spigoli della discordia... lunghe figure
Il gelido respiro si infrange tra il dolore e il silenzio... Il sudore acre irrigidisce le membra scavando solchi nei
Parole come scatole vuote come folate di vento come ingiurie della vita che si perdono nei ricordi della memoria.
Come le mosche osservo le mie spalle... guado il torrente e mi nascondo nel tunnel. Amplifico i rumori e tutto
Un sereno sguardo innalza le gote di una soffice beltà. Il buio soffoca tra le ombre bagnando di luce un
La patina opaca in un dubbio orizzonte dove tutto si ferma nel silenzio dell'alba. Una luce soave irrompe
Un liquame di tristezza unge il tuo volto spegnendo quel sorriso che tanto ha rasserenato le mie paure. Basito in questo
Nascosto fra le righe della mente rubo le mie emozioni prima che un soffio di vento le spazi via per sempre. Fanatico
Ho sognato di volare stanotte. Accarezzare il vento strizzare le nuvole bagnarmi per poi asciugarmi vicino al tondo
Nel tuo cuore di brace ho visto un elefante. Nella tua bocca che tace... il gelo del diamante. Nel silenzio della
Logoro nell'anima ascolto i miei fantasmi senza tempo. Le immagini distorte dalla perpetua veglia urlano la
Audace fra le appuntite spighe ho percorso il velato sentiero. Tra le risate sorde un plauso fatuo ha incitato la mia
Sabbia... maledetta sabbia... fastidiosa terra del mare che ostacola i movimenti intorpedendo i pensieri... che
Si incupisce l'aria e nel nero cielo si accendono apocalittici bagliori. Gli occhi delle case sbattono vorticosamente le
Una luce siderale illumina il buio di questa notte riflettendo ventinove raggi sulle schiumose onde del mare. Signora
Si adagia tra le secche foglie il contrito faccendiere. Esanime nella sua tristezza sfiora quel tappeto oramai
Soffia il vento sulle scie dei raggi della giovane aurora. I tenui colori acquerellati dalla brina dipingono l'estasi
Ho guardato i vostri occhi ed ho visto un sereno mare. Io... naufrago della vita con un passato da cancellare. Ho
In una scorza d'ebano il riflesso stonato dei miei tormenti. Sulle lancette dell'attesa le mondane parodie scivolano
Voglio ascoltare le tue mute parole e distrarmi tra i sereni pascoli dei tuoi pensieri... soffocare fra le tue labbra i
Le luci intermittenti sulla cresta del mare il capolino delle stelle che non smettono di brillare. Un tuffo nella
Sotto un pergolato di pensieri riparo la mia tristezza. Al di lΓ dello steccato le risate gaie turbano il
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