Celestino V
Quieto e sereno, te ne stavi al monte, pregno di Santità... chiamato a gran voce dalla falsa folla, solo volesti
Quieto e sereno, te ne stavi al monte, pregno di Santità... chiamato a gran voce dalla falsa folla, solo volesti
Nacqui sereno, crebbi roseo, m'innamorai di lui, fui felice, ma divenni siccome lebbroso... ora fluttuo nella luce con
Le mani al cielo io alzerò intonando le note più alte, come un garrire di rondini, come il richiamo di un
il mio passo stanco, in uno sciancato cammino, ho ancora sul mio corpo, frammenti di ragnatela... flaccida, la mia pelle…
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