Finalmente il lungo abbraccio
interminabili prati verdi sono i miei occhi, cielo terreno incastonate nuvole di colore, gemme preziose traguardi arrivi…
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei pensieri e sentimenti malgrado spesso sia difficile amo leopardi e ne condivido le idee la natura nè ci odia nè ci ama non si cura affatto di noi ,Prevert è un poeta che mi ha colpito ma altri meno famosi mi hanno toccato e mi dispiace non ricordare il loro nome x dare loro i giusti meriti.(Andrea Morelli) Stanotte son tornato al nido delle mie poesie con la voglia di scrivere ,ma senza riuscirci a volte capita e se lo si fa il risultato non è mai degno x il nostro ego in realtà volevo rileggere i miei pensieri x cullare il mio stato d'animo e addolcirlo perchè in fondo questa è la mia poesia. la poesia è emozione saperla trasmettere io ci provo. perchè la poesia è un volo libero oltre le mura della nostra realtà p.s un ringraziamento particolare va a Marco anche se non lo conosco lui che ha il coraggio di parlare di temi a volte difficili , scomodi , molto semplicemente reali e per questo crocifisso da una critica immatura e immorale che non sa nemmeno di che parla visto che l'osteggia per partito preso senza ascoltare o leggere dei testi davvero singolari e belli anche se a volte crudi , termino col dire che sembrerà strano a chi lo detesta e lo riconosce in porta sfiga che invece le sue parole sono cariche di speranza e ti invitano a vivere ,ma se la gente non legge non ascolta è facile che i media distruggano ciò che ha senso grazie MARCO MASINI le tue parole fanno parte del mio cuore.
interminabili prati verdi sono i miei occhi, cielo terreno incastonate nuvole di colore, gemme preziose traguardi arrivi…
la vita ci avvolge a volte di curiosità a volte di monotonia puoi chiamarle felicità apatia sono onde, non…
delusa tradita ingannata i tuoi passi incerti solerti fuggono gli sguardi incuranti più leggeri
sarai il mio fiore per sempre ti accudirò ti ascolterò con un respiro profondo ti
vetro difficile da graffiare duro traspare tutto se stesso raccoglie protegge custodisce tiene tutto in
Una corsa perdifiato lungo un sentiero di sole sbocciato in un prato d'emozione l'abbraccio
cammino lungo la riva dormiveglia nel suo letto mi chiama mi sorride di stelle trasparente si arrende al mio
Fuori piove osservo la gente la corsa di chi ha fretta la corsa del bimbo che gioca lo specchio d'acqua riflette la
voglio rischiare di perdere i sensi noi il futuro le incertezze voglio svelarti voglio liberare il tuo sorriso che
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