Fiore dell’onda
Nenia dolce che nasce dal cuore di chi resta umano e sa ancora amare. Armonia in assolo per un bambino profugo che dall’…
Nenia dolce che nasce dal cuore di chi resta umano e sa ancora amare. Armonia in assolo per un bambino profugo che dall’…
E allora, figlia del vento, porto in me tutti colori del mondo e la luce rigenerante dell’estate. Nel procedere quotidia…
Fiori per Te in una mattina di sole in questo venticinque aprile quando il cuore non trova commosso le parole e ti pensa…
Silenziosa e senza fretta scende la pioggia che gentile m’accarezza. Mi porta alla mente una memoria diletta mentre il
Sembrava un acquerello Firenze vista da San Miniato con Santa Maria del Fiore che si stagliava in lontananza, il lungarn…
E’ il mormorio d’onda al vespro nell’abbraccio di commiato del giorno alla scogliera. Ed il battello sul lago in
Nuvole d'oro in un cielo turchese, l'abbraccio verdeggiante delle colline. Risuona la musica distante in una festa di
Leva le spine che feriscono i miei giorni. Cura le ferite che mi fanno sanguinare il cuore. Donami la luce per dar solli…
Disegna la sera sul lago fra le onde la mia malinconia, in colori d'acqua ed evanescenti contorni. Un altro inverno si
Splendeva Firenze nella calda luce autunnale con riflessi di giada. Radiosa la via, dolce era la strada. Sul Lungarno si
Giace in un angolo, umiliata la mimosa. Un cencio impolverato in soffitta un tempo era un velo da sposa. Tra abusi,
Firenze ha sublime voce come il colle d'ulivi dove c'inerpicammo quella primavera io in silenzio e tu mi
Dimmi, quando la sera scende piano nella rugiada della mia nostalgia, con il soffio di una carezza tra una sinfonia di
Stasera il crepuscolo si tinge dei colori della mia malinconia. Nel silenzio un ricordo albeggia e diviene sinfonia. Riv…
Vieni con me verso il crinale del Monte Lema sui sentieri del vento ove si dimenticano affanni e pena. Resta con me all'…
Rintocca l'ora della solitudine tra lo stillicidio della memoria che risuona una lontana melodia, quando le ombre scompa…
E' passato in un empito di malinconia il tuo tempo come un treno nella notte e la tua mano dal finestrino accarezzava la…
E come sogno all'alba alla deriva del giorno Ti sei dileguato nel malinconico profumo di glicine d'un bacio mai dato l'e…
Una Therèse Raquin, anima in fiamme dell'ottocento, dietro un ventaglio d'illusioni nel separé delle
Foglie d'autunno nel rimpianto ingiallite disperse nella tempesta del mal di vivere le nostre indifese
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