Fantasia (6)
che se mi chiedessero ti piace la vita da clochard in un certo senso approverei: non fosse altro che per sentirsi libero…
FELICE SERINO è nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vive a Torino. Copiosa la sua produzione letteraria (raccolte di poesia: da Il dio- boomerang del 1978 a Vita trasversale del 2019); ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e di lui si sono interessati autorevoli critici. E’ stato tradotto in otto lingue. Intensa la sua attività redazionale.
che se mi chiedessero ti piace la vita da clochard in un certo senso approverei: non fosse altro che per sentirsi libero…
del senso del bene che ti prende per mano o del sentire indicibile suggerito dall’angelo che non vedi febbre azzurra di …
fiore del sogno ricamato di nonsensi su sbavature di ossimori sequenze di figure daliniane uscite dalla bocca della
da altro sangue a convergere i nostri destini e tu dicevi "trentaquattro all’alba" di giorni da sgranare poi Nina framme…
aprono il mondo della mente facendosi presenze i dolci animali d’acqua e cielo nel vortice di luce ti si rapprende negli…
senza capo né coda come lanciarti da una rupe per spiaccicarti come un moscerino contro il bianco del foglio il sangue- …
nella bocca della notte -la luna sopra il petto- il letto è un mare dove sillabe perdono sangue "e il naufragar" non è c…
mia vita senza rete t’appigli alla Bellezza intaccabile a quella del cuore e alle armoniose figure della danza o del cav…
insufflato dal dio passa come un vento di mare il ricercato fonèma che nel
rotte voci e forme impermanenti sotto luna menomante anime siamo che si cercano fiume d’echi la
mi accoglierà un non- luogo non più inalerò resina di abeti alle finestre degli occhi colombe bianche si
fratto il tempo dove è ritrarsi di vita come da risacca l’onda il mostro a tratti ghermisce la memoria che vuole
figure inconsistenti come carta bruciata sbriciolata d’un soffio e alberi che camminano capovolti e navi di nuvole visio…
lascia che sia più che naturale da una forzatura un pastrocchio ne verrebbe come l’idea di ritagliare lettere per "confe…
entravano nella cruna del sogno salendo su per il naso vele e gabbiani danzanti sulle creste nei mari di
in apparente spaziotempo un infinito sospeso -sogno fatto carne la vita è alfabeto del tempo da sillabare vuoto di form…
tutto relativo non Dio non la fame ho visto un’ombra aggirarsi tra i rifiuti non era un cane randagio era un
"lo gnaolio dei gatti in amore tra gugliate di luce" belli sti versi che leggo sorseggiando un drink ma dove vai a parar…
ancora sorpresi dalla vita ci trovi la morte vivi delle prime nuove come nell’età impastata di sole e illusione o far…
la barca trasparente del sogno dove ti porta? Palpiti seguono la scia uscendo dalla camera della
dipingono il mio sonno i morti veleggiando al chiaro d’una luna complice sul filo d’orizzonte ricreando gl’incantesimi d…
ti prego fammi luce in questo pauroso dedalo dell’io assalito dai mostri della mente avvolto nella camicia di nesso degl…
metti noi due guardali in bilico sulla corda tesa dell’esistere a contare gli anni come grani nelle curve dei silenzi gl…
semmai un aggancio la mano del vicino ora che un senso di sperdimento è la vita rivoltata ma le volte che vi hai sputato…
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