Gli anni
Tetra penombra è il sonno dei giganti sordi sorreggono i soffitti pergolati d'edera i giganti muti glabri
Tetra penombra è il sonno dei giganti sordi sorreggono i soffitti pergolati d'edera i giganti muti glabri
Che i sonagli non tradiscano mai la mia presenza quando il volto è schiacciato dai cancelli del tempo ho girato
Vorrei vestirmi del giallo di quei fiori arroccati sulle punte di ringhiere destarmi al solletico del sole bearmi
Ti prende stasera come grandine sui tetti la meraviglia del ricordo che diventa un prato lo percorri a piedi scalzi
A quale luce volgersi nel vivere più opaco e quale voce seguire che ti chiami al porto tra le foschie degli
Se passi di qua e mi trovi appoggiata a questo muro sotto la pioggia battente fingi di non vedermi e tira dritto non
Ricordo la tua pelle come ancora la toccassi e le gocce lucide medaglie che rigavano di sale il mio petto
Tremo a vedere un gattino rifugiarsi in un cespuglio di rose visto da lì deve sembrargli un bosco protettivo priv…
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