I miei sentieri
Non ti seguirò, pastore errante lungo quei sentieri notturni segnati dalle effemeridi, in quelle orride
Non ti seguirò, pastore errante lungo quei sentieri notturni segnati dalle effemeridi, in quelle orride
Partirai, da questo porto dove tra tuguri e abbazie le anime aggrovigliate ronzano come zanzare su putredine di vita
Il mio paese è distante dieci, cento, mille sogni da questa anonima terra, è un alito di
Fiori in caduta libera volteggiano come piccole dosi di silenzio da quei luoghi così lontani, sotto la luce degli
Come un occulto cabalista alla ricerca della parola che creò il mondo, codifico e combino, al chiarore di una lun…
Sciolgo le vele e salpo, perché la staticità maligna dell’essere è una zavorra
Sciolgo le vele e salpo, perché la staticità maligna dell’essere è una zavorra insopportabile, salp…
Ci sono infiniti modi per amare: il più difficile è odiare. Così mio dolce amore cercherò
Vengo a te, tachicardico pensiero della notte con braccia che sostengono il soffitto carico di ricordi e
Vengo a te, tachicardico pensiero della notte con braccia che sostengono il soffitto carico di ricordi e
Il mondo è un racconto di volontà e poesia, forse un poema mai concluso tra le spiagge dell’essere. Un
La lacrima sgorga e ha il suo sentiero, essenza della gioia o di un momento nero, procede dalle gote al suo
Eco di un pensiero mai nato figlio di un essere dissociato, a metà tra il tutto e il niente, non esce mai dalla
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