Interamente
Interamente Riposano le mie pene In Te In una musica silenziosa Abbracciate all’albero Della speranza A maturare
Interamente Riposano le mie pene In Te In una musica silenziosa Abbracciate all’albero Della speranza A maturare
Stelle disegnate a memoria ora trascinate, ora allontanate formiche lucenti: Planetario occhio che non vede che te
I separati istanti imbrogliati onnipresenti ovunque restano accesi ventiquattro ore su ventiquattro, raramente
Dall'ala sconfinata del pensiero eccelso s'intreccia la natura delle cose, solo l'immaginario più
Svegliarsi con accanto tramandate danze: panca d'asterisco plurimo i miei sogni svestiti, assopita all'alba la culla
E' un gorgheggiare che non risparmia alcuno s'arresta e poi riprende ad allenar le corde. Sui rami ha un nido il
Dissipati mari echeggiano al buio, idee parallele nelle strettoie crepuscolari avanzano indisturbate animate da una feli…
Al rientro un orizzonte sulla strada a picco tra mare e monte. Ho pensato e ho sorvolato saltando da un platano
Il timore è qualcosa che spesso non ha nome probabile abbia messo radici in incognita se non prima ancora che il
Quante bugie scoppiettano nell’olio di un destino, friggono cuori malandati e quelli nuovi, prima o poi ci si ritrova tu…
Nel dirti quelle cose ormai lontane tu mi hai guardata intriso di dolcezza eppur con te, volte infinite io presi il volo
I giorni tramontano lenti e rapidi sottile e crescente l'angolo nascosto apparso in foto si direbbe assolato e
Lasciavamo deperire l'aria quando scendeva il buio filo accecato dalla tormenta a mano a mano che svaniva. Avvolti da
Ho incontrato una luce mai vista sul volto dipinto di gioia, forse la calma raggiunta oppure un semplice riso di
Anna dei miei ricordi acerbi e dei miei odierni tormenti, nulla da togliere e riporre in tua memoria, al di là
In spiaggia d'inverno echeggia un deserto diverso, di giorno e di notte arriva spavalda un'onda alternata che spuma a
Chiara è la mia sponda immersa, il mio aggrapparmi al vuoto quando mi perdo e inconsciamente ti penso. E tace
Guanciali affossati ingannano il cammino, con teste piene di dubbi si respira male. Pioggia nera dal cielo, immortale
Il cammino delle attese profana stirpe fino a stordirne i sensi. Tra una caduta e l'altra pensiamo al tempo che
Improvvisamente, quando i perché diventavano polvere che aleggia tra guizzi solari, in gola bruciava il tramandat…
Una gioia improvvisa è alquanto inconscia in quel momento lì, poi tutto torna ad essere pura
Sembrano tutti uguali gli alberi braccati dal vento, vacillano indifese anche le querce ed i lamenti oltre la
Quest'umore da quattro soldi è una palla al piede che mi trascina a malapena nelle giammai antiquate vie. Lo
In fondo alla scala dei pensieri la solitudine la fa da padrone, avanza un ricredersi strano senza convinzione. Il
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