Il mio gatto
Ho visto la tua lingua sul gelato nei colori confusi nei sapori incerti gocciavano le parole sul pavimento e il mio
Ho visto la tua lingua sul gelato nei colori confusi nei sapori incerti gocciavano le parole sul pavimento e il mio
I granelli della clessidra scivolano lievi eppure gravi indistinti e ineluttabili piogge diverse acque uguali talvolta
Se ne stava un osso mezzo conficcato nella polvere e il mezzo al sole mi parlò se vedi in giro un cane scappa e
Luci intermittenti palpebre del tempo illuminano scintille colorano pupille appese a fili di seta s'un mondo
Ti ruberò gli occhi sarò ladro prenderò ogni tuo sguardo ti strapperò i vestiti sarò
Bianche parole di gabbiani giravano in tondo incrociandosi e sfiorandosi nella notte d’Istanbul sulla cupola d’Aya
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