I tuoi disegni
Sospesa in passi leggeri Mi muovo senza alcun suono ti parlo mio Dio che non comprendo Nei miei pieni cassetti tanti non…
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il '’attimo presente intrappolato nel grano di sabbia che silenzioso cade nella clessidra d'acqua E gli immensi attimi di libertà che ci dona la solitudine. E fù le morte ore sepolte nella memoria. E gli spazi sconfinati delle preghiere. Il il dolore ch’è un percorso di conoscenza E per la conoscenza ch’è un percorso di dolore. Fù per i vuoti di senso e per il senso di vuoto che coi sensi colmiamo. Ed il cielo che nasconde qualcosa che non so dire Il il mistico chiarore di aurore inconcepibili. E l'’alchimia dei colori al tramonto. Per l'’equilibrio dei fiori sospesi nella bellezza. E la misura breve di ombra e di luce nell’armonia delle foreste. Per la folle notte dei segni e dei simboli. Ed i sogni che esalano nell’indecifrabile codice dell’universo inverso. Per tutte le filosofie a caccia di verità. E tutte le menzogne che ci scaldano il cuore. E noi scettici che prudenti restiamo in silenzio. Per l'’accattivante illusione della realtà. Per tutte le strade che alla fine si congiungono e s’annullano nel mistero, un viaggio senza meta, non esiste la meta esiste solo il viaggio. E fù l'’amore perché solo l’amore può salvarci dal guardare troppo a lungo l’infinito. La morte che indossa un vestito di lacrime, ed ha in bocca un respiro d’incenso. Ed il morente disteso sull’ultimo letto e con gl’occhi socchiusi intravede l’eternità. Per i ciechi viandanti in processione a supplicare l'’assenza. Per tutti i bambini morti ammazzati, epitaffio inutile:non piangeteli ora è troppo tardi! e gli aliti di tutte le poesie che amiamo da impazzire. Per l'’inarrivabile Emily e i suoi bottom d'’oro che ora fioriscono nel mio giardino invisibile. Per Charles e i suoi fiori malaticci che curo con delicatezza. Per Saffo che splende come l’argento della luna. Per te che t'’ho perduto e mi rimprovero. Ma poi ritrovato ed esulto. Per me che sono anche il contrario di me stessa, un’enigma in cerca della sua soluzione. Per questa poesia ch'’è pare non avere fine. Ma che mi descrive. e nel mio cuore per il vostro cerca aurore.
Sospesa in passi leggeri Mi muovo senza alcun suono ti parlo mio Dio che non comprendo Nei miei pieni cassetti tanti non…
Conosce il mio corpo possiede l'anima mia Siamo nota che fa musica insieme Diapason che da il senso del tempo dei rintoc…
Vestiti ancora della tua indecenza poi, mostrati per me. Cancella i pensieri, ascolta Poi spezzami addosso una
Ovunque incateni il mio ritmo vitale alle tue intime armonie. e dall'anima d'ignoti spartiti sgorga il
In Te ritrovo, la vera libertà di amare e sentire, senza pudori, oppressioni, condizionamenti o fughe, da realt&a…
Prendi la strada del mulino e là, dove affiora il vecchio carro, attraversa il fiume Diritto sino alla capanna
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