La bilancia
soppeso il tuo ricordo sulla bilancia del mio vissuto. Pende un piatto verso il basso... dentro ferrati chiodi, frutto
soppeso il tuo ricordo sulla bilancia del mio vissuto. Pende un piatto verso il basso... dentro ferrati chiodi, frutto
Sta la rosa dalla calura oppressa appesa allo stelo con la testa in giù. Eppur se bruciati i petali il profumo
Verrà il tempo che conquisteremo l'aspra e decisiva cima. Ci accorgeremo allora di quanta
Nerba fanciulla spagnola dall'incarnato bianco come la neve in una minuscola casa sola viveva, in prossimità del
Sovente di notte or che il tempo di mia gioventù è svanito metto mano all'intrigante manoscritto della mia…
Come sinuosa ondata in vasta vibrazione prolungata guizza e incalza, con fredda mano il tutto accarezza
Quillu che alla jente manca è d'assettasse nu minutu pe avè n'attimo de pace invece quaci sempre la
Se pe casu Dio dopu morta m'urdinasse de rinasce onestamente je diria che, ne a nova vita, vurria esse un quarsiesi
Alli tempi mja, quann'ero jovanotta quanno ce se innamurava pijannose na bella cotta fra li morosi c'era a legge der
Da li raccunti antichi se sa che l'omo n'tempu era seculare: pe 'esempio Matusalemme che quaci mille anni ebbe a
Malgrado il perpetrarsi della violenza in atti orridi e vili mi dissocio dal comune dire che nega la speranza e la
Viancu lu foju come na vergine novia c'spetta de concedese all'amore attenne lu movimentu de la manu che mentre
Quando gli infuocati raggi invitano al riposo pomeridiano s'inebriano di canto le cicale e il loro cantare a
leggenno a parabbola de lu vangelu dellu ciecu che ar SIGNORE chiese de libberà l'occhi sui dar velo de a
Lo sai? Ancora ricordo i tuoi occhi accesi dal desiderio e la tua mano fremente carezzarmi il nudo corpo. Ancora
ora che paion cessate le passionali tempeste che hanno scosso il cuore fino alle sue radici valutando i
non solo del carnevale è l'espressione, per maschera intendo la finzione, che il mio e il vostro viso copre,
bianche farfalle nell'aria fredda oscillano, tremuli, soffici fiocchi in danza volteggiano, cade sulle nude
Solo tu, pallida dea, amica della notte, a ricoprire d'argento la squallida nudità dei secchi rami. Avvolti
come il piccolo fiocco di neve che lieve dal cielo scende e la candida bellezza conserva fin quando il suolo toccando
al sorriso della bianca aurora all'ora che il gallo salutava il dì s'aprivan gli usci dei casolari e le
falso il mio sorriso stampato ad arte, inganno per celare agli altri l'intima malinconia. Ma tu che mi sei amico e
nei loro vecchi cuori ancor arde la fiamma, teneramente mano nella mano nel parco camminano, siedono poi sulla
lungo ed aspro fu il tragitto che la Sacra famiglia affrontò per giungere in Egitto. Giuseppe e Maria col Sacro B…
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