Le polveri di marte
Alle mille notti cantate dalle mie più profonde viscere. Il baccello di vaniglia sfoggia i più variopinti
Alle mille notti cantate dalle mie più profonde viscere. Il baccello di vaniglia sfoggia i più variopinti
Vittima di gloria vissuta e persa. Angeli ricoprono le loro ali ghiacciate. Lui, seduto a cavalcioni sui suoi
Gentile armonia della sera, vuoi tu consacrarci nella tua beatitudine? Siamo nella cuccia delle nostre viscere. Voci
Piccole calde onde si schiantano sulle mie gambe, mi inondano di un piacere sovrano. Sono calmo e sereno come un regale
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