Macello Le Sphinx
Mi trova in vetrina con lingerie rossa al trentuno di rue Edgar- Quinet. Tre etti a notte chieda al bancone, lasci alla …
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il perché non lo trovi, eppure c'è. Mi spiego? Quindi una poesia qualsiasi riesce a farmi sentire un po' meno qualsiasi. E' una sensazione nuova e familiare quella di scrivere, di leggersi e rileggersi. E' un sorso d'acqua fresca che scivola giù per la gola, un rumore caldo come quello che fa una mano ruvida quando accarezza un volto liscio. Che tu parli del tuo dolore, di un amore non corrisposto o di un insignificante granello di polvere, nello scriverne c'è sempre qualcosa di straordinario.
Mi trova in vetrina con lingerie rossa al trentuno di rue Edgar- Quinet. Tre etti a notte chieda al bancone, lasci alla …
Risalisti con le labbra i miei tagli sulle braccia, baciandone ogni goccia come rossa melagrana. Dai miei rami bluastri …
E furioso s'intrufola il vento mi sveste, forte m'accarezza, irrequieto m'investe di brezza cingendomi con braccio viole…
Hai scuoiato la luna per indossarne le pelli e raccolto le stelle per ornare i tuoi capelli, hai tosato le nuvole per la…
Io, instabile disarmonia. Ordinaria follia. Paradosso qualunque. Possente fiera dalle zanne adunche. Io, re dispotico ch…
E lei portava in grembo un feto nato morto, con un sorriso sghembo gli insegnava a volar storto. -Perché l'aria n…
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