Monologo
Il colle dell'infinito è ora fruscìo sommesso dell'invisibile lontana galassia il cavo d'un orecchio
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Il colle dell'infinito è ora fruscìo sommesso dell'invisibile lontana galassia il cavo d'un orecchio
la luce dorata del crepuscolo così lucente dal leggero incarnato m'avvolge sento la magìa della
Fa freddo nel luogo dell'eterno riposo lontane le gioie l'odore del calore grève l'abbandono un mondo
la luce verdagnola del crepuscolo avanza sento la magìa della notte la passione per te mai domata vibra il mio
Come mulino al vento oggi come ieri mi sento una spirale attorcigliante giro, giro come mulino aggrappata al
un malessere, una nausea prende lo stomaco stringendolo in un dolore ancorato. Dimora costante lo stiletto lancinante.
Aereo il mattino lontano il frastuono dell'imminente giorno voglio godere questo istante prima
Mi manca l’afrore del tuo respiro la voglia di te mai saziata fremiti di corpi di carezze mai scordate linfa di vita
M’addormentai tenendo stretto un gioiello tra le dita il sonno era leggero per paura di nefaste figure uscite dal
Sulla tomba aspri rovi selve di bandiere e fantasmi di gloria un dolore terreno di madre colla medaglia tra le mani. Le
Accanto alla casa sventrata le travi imploranti nel cielo pietà. Dorme in un sonno pesante di ruggine e morte il carro
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