Mi fu donata una stella
Ho sempre combattuto in un cielo che credevo fosse buio e orfano di sogni. Ora so che mi fu data una stella
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Ho sempre combattuto in un cielo che credevo fosse buio e orfano di sogni. Ora so che mi fu data una stella
E' il tuo sorriso che giungerà a farmi luce, quando la corona di tristi e malevoli presagi avrà
Nè vincitori né vinti sulla scacchiera resa inutile dalle pedine corrose dal tempo e dagli errori di
Accoglie Milano le speranze di chi altrove nacque senza aver avuto dalla sorte in dono alcun beneficio. E...
Imbandito di sogni il desco della notte invita per annientarla l'ultima resistenza con cui l'onda lunga di un giorno
Sollecitate dal vento d'autunno s'apprestan le foglie a cadere volteggiando sull'ultimo respiro della loro bella
Sono io che ti parlo. La tua promessa nascosta la voce riposta tra le pieghe del cuore. Con una parola non detta ti
Subdolamente Fluttua sul filo obliquo d'un ricordo già raggrinzito Mentre... mordo coi denti del
D'improvviso deflagrò la verità in una pioggia di schegge che andarono a ferire La tua
Piccola variante (intraducibile) al detto latino "MUTATIS MUTANDIS" "SI CAMBI CIO' CHE E' DA
Quando alla fonte di quel piacere ignoto accorse il cuor mio di speranza avvinto convinto o forse illuso di risucire a
Eri un rebus quando io raccolsi il chicco di grano del tuo cuore caduto dalla ferita d'una spiga e andato perso in un
Quando i malintesi e gli equivoci si fanno mensa del diavolo arricchendo un desco apparecchiato per alimentare
E... nel clamore inutile d'una irosa e nociva vendetta che non avea alcun senso logico s'accomiatò un dignitoso
Il lucido marmo del Duomo della tua Milano accoglie il coro dell'ultimo omaggio a te dovuto qual meritato
S'accartoccia deluso un cuore nudo percorso da respiro fetido e freddo che anticipando il dolore di domani con la somma
Bisogni inesistenti creati e indotti ad arte da consumismo esasperato e... da ideologie di parte assumono importanza
Adagiato sul cuscino un sogno mio con arditi intenti era in attesa che si compissero gli eventi e aspettava... Che
Erano quattro amici forse anche di più di quelli che posseggono più difetti che virtù. Contro il
Liquidi gioielli mi graffiano le gote mentre danzano al ritmo dei ricordi. . Brividi della mia voce cantano emozioni
Il vecchio Natale di antiche tradizioni è ostaggio di un consumismo smisurato e sul buio sentiero delle
Copiose lacrime dense di malinconia sta piangendo il tedio della sera. mimetizzato tra la fretta dei passanti. Carezze
In un arido deserto di sentimenti polverizzati da incuria e lamenti il desiderio, lo strazio ed il bisogno si stemperano…
Nelle notti di presagi e di timori mille immagini dai labili contorni nell'inganno d'evanescenti bagliori tessono
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