Nei respiri di te
Di stelle siamo nei corpi in volo a sbocciare l'amore, e il mattino
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Di stelle siamo nei corpi in volo a sbocciare l'amore, e il mattino
Ti chiamo nel vento che nel tornare figlio disarma quei respiri isolati, come un intimo suono a ricreare vita e nella pr…
Si appannano le grida dei corpi a redimere vuoti d'amore e di voce imperfetta mi denudo...
Ho bisogno di grani d'amore, lasciarmi cadere altrove a turbare amplessi d'irrealtà e i passaggi
Dove la luce fa rumore mi svesto di te, le distanze d'amore nevicano venti di altrove e solo nell'aria trovo
Nel ventre d'essere viaggiamo oltre il mare dentro, già soli dove il tempo mendica l'essenza del ricordo e i
Hai il vento addosso svanendo il luogo d'essermi e mi denudi di un eclissato sogno... Chi mi porterà oltre
Sulle ali smarrite si nega il luogo d'amore, un gemito d'alba frana sui richiami del pensiero e nel passo
Come un fiore nascosto le tue orme di neve sgranano litanie d'amore, un filare di voci guada il mio dolce
Come luce di neve il tuo nome si dischiudeva al respiro d'amore, ma volte d'anima lacrimano i riflessi di
Oltre le nudità assaporo l'assenzio d'alba, l'abbraccio della pelle scandisce un canto d'abbandono e il volto
Un velo d'essere dissemina i corpi senza eco che scompongono sogni d'alba e l'anima si imbrunisce... Grevi
Chiamami nel tuo amaro silenzio che dissemina sguardi di neve, oltre le impronte di vento risuonano origami
Un vespro d'anima scompone filigrane di nudità, si ammutolisce la pelle senza eco e tra ferite di luce mi
S'acquieta il faticoso cammino d'amore, spiragli di altrove piovono una fragile nudità e sui ricami d'eros si
Labirinti di mare nevicano lo stridore del nulla, mani private del cielo sillabano urla d'amore e l'altare di
Come elegie di cristallo la pelle smarrita s'appaga di afone filigrane d'essere, sulle mani di
Scorre l'indomita apnea d'amore, graffiando veli d'alba si trascinano origami d'aria e la voce del
Feriscimi di madre sui cammini d'allora, mi rifugio nei lividi d'amore per fuggire l'ombra che mi possiede e si
Ancorata al frastuono dei corpi caduchi intono una nenia d'attesa, mosaico d'eros e cornici
Nei cristalli d'eros s'arenano le sagome denudate, gomitoli d'amore ricamano strofe d'aria e la vergine
La tua vuota mano scopre colpevoli grotte d'abbandono, gridi la salata nebbia di noi nella trafugata notte e un folle
Nell'assetato refolo di ieri annuso la cenere di padre, un lembo d'amore senza orme scava la ruggine delle
In questa notte moribonda scroscia il tuo agro disfarti di me, le ombre oziose delle labbra in attesa si perdono
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