Non c’è spreco
Non c’è spreco nei tuoi libri nei tuoi passi nel tuo silenzio. Non c’è spreco in ogni bicchiere di vino in compagnia nei…
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutta intenta a leggere nei tarocchi la vita di gente che non ha mai visto prima. I miei tarocchi non li sa leggere nessuno: sono le mani a cui mi abbandono, i ricordi che non ho vissuto, l'infinità di immagini che ogni giorno consumo alla ricerca di un pensiero nuovo da prostituire. Sono i pensieri che non ho a darmi confusione, i capelli che ho raccolto in riccioli ardenti per sentirmi diversa, la rabbia che da tempo ho serrato fra i miei denti, l'inevitabile cecità dei miei anni che spaventa ed esalta. Raccolgo ciò che resta da scrivere e dal palmo della mia mano lo soffio nella rete ...
Non c’è spreco nei tuoi libri nei tuoi passi nel tuo silenzio. Non c’è spreco in ogni bicchiere di vino in compagnia nei…
Seduto fra infanzia e adolescenza ci guardi obliquo e ispido come erba robusta di prato. Neanche i tuoi occhi fanno sile…
Vorrei scrivere una bella poesia Che tratti di vita e di morte con grande maestria Che racchiuda in sé la formula dell’i…
Nelle periferie rugginose smaltiscono, i bambini, ruvide carcasse di creta e i mal ricordi oscurati e burleschi. Fra l’e…
Note sensuali accarezzano le idee (Lasciale accarezzare), si incastrano perfettamente nelle attuali geometrie mentali, e…
Finalmente in silenzio posso restare con i miei vividi fantasmi. Finalmente posso lasciarmi avvolgere da pensieri sparsi…
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