Note serali
È ancora ferma qui quella gravida casa minuta, resta l’ infranta giovinezza ad albeggiare e uno sciame di sogni che
È ancora ferma qui quella gravida casa minuta, resta l’ infranta giovinezza ad albeggiare e uno sciame di sogni che
Aria traballante: Straripa istanti di ritorno, odori e colori puntuali negli ovvi paesaggi di dentro. Sempre le luci
Si diffonde lungo la strada una fitta nebbia che non svanisce né dirada. L'invisibile fa sì che gli occhi
E' calma, per adesso, la lontananza buia che toglie alla natura l'azzurro e il buonumore. Lucente e sola la neve
C'è che la misura di fughe varie ritorna e ciò che tutto muta muta con me nell'apparenza di luce
Nuova vita preme insieme al quotidiano trito radicato nondimeno e ascolto l'alba che sussurra agli alberi vivaci per
Dei miei sogni soltanto una fortezza segnata dalla notte. Ombra sbrigliata coli come sorgente non sei che
Di sillabe velate l'esistere e morire, clessidra umana l'immagine indecisa dei troppi corpi stanchi. Ecco l'acuta
Girano note... lontanamente volano, nettare in cielo e nella mente sconfinato più del mare l'attento
Il grido del silenzio tra nuvole a scaglioni, nel tempo d'improvviso moto il suo respiro rumoroso. In me rinchiusi
Addio nel dare speranza, dimenticare a tutti i costi come dell'esserci stesso e ovunque il tempo si sia fermato nel
Un panorama da capogiro può togliere il respiro, quello che non fa conta un'inezia se non zero, anche le nuvole
Non biasimo il destino dei miei giorni perduti, ero troppo occupata a pensare altro, ma tu l'avresti mai detto che il
Nuvole immobili ricordo, diffuso bianco grigio a scalare negli anni e poi ancora nuvole insistenti determinate e
Tristezza che torni, natura sei di notte tu porti i sapori di ieri. Abbagli di luna a donarmi sollievo marea di colori n…
Ricordo le sterminate volte che ti amai il giorno prima della notte e le parole belle e brutte appese al mai sepolto
Quando ero la mia acerrima nemica fingevo qualcosa senza nome di cui l'occhio sinistro s'appagava nell'inganno mentre
Rumori fusi, echi di vetro opalino materializzano lo sguardo di chi ascolta il tempo. L'argenteo cielo balza agli
Comunque guardi il dì le frasi che vanno e vengono bruciano invano volteggiando in tutti i sensi possibili. Per
La vita ci prende e ci intacca, nel bene e nel male andiamo verso un campo di luce immutabile ascesa dell'essere
Le accese stelle cingono la notte, inutilmente piango dipingendoti al buio. Diserta in un adagio la tregua, l'ago della
C'è il sole fuori le persiane lo filtrano a strisce o è solo un pensiero buttato lì per
Non si può dire di un fulmine a ciel sereno né chi l'avrebbe detto, la notte perenne tasta l'inverno da
Giorni di guerra nella foresta compro una mela da regalare ore di fuoco dalle cascate dammi la mano e stringiti a me ogg…
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