Ottobre
Guerra di venti e quelli caldi si sottomettono a patto di rateizzare tepore ai vecchi che allertano i
Guerra di venti e quelli caldi si sottomettono a patto di rateizzare tepore ai vecchi che allertano i
Maschera funeraria per l’inverno, s’allontana il sole per non sbiadirla, drappo di nuvole a renderla pregiata e fola…
Il cielo fitto di presagi prato nero della luna a volte sradicato dalle stelle che calciano imprechi di amori
A settembre ombre deridono orologi balbuzienti in nuove atmosfere e scossi da polsi nervosi Singhiozzo di cicale punte
Segnali di fumo di pantegane troppo grandi per gli artigli affilati del gufo che canta presagi filigranati contati da
I cani abbaiano a singhiozzo sull'amplesso dei gatti mentre i ladri guardano le mappe, la notte è una bisca ove
Il prete cucina bene e i fumi d'arrosto agitano l'orologio sul campanile, le lancette litigano e quella dei secondi
Oltre limite, mistero emozione indefinita Oltre è vincere o perdere amare o uccidere è il primo volo
Ognuno crede d'esser qualcuno e qualcuno vuole esser tutti e nessuno allora si cerca in un identikit che mai l'anima
Ogni giorno il tempo passa sui volti una pennellata di trasparente vernice che s'accumula, s'accumula, s'accumula e
Ospedali, un tempo officine anticamere a rottami ora alberghi a cinque stelle tutti ci vogliono andare tra fiori sorrisi
Ombre dei muri invidiano quelle degli animali che spariscono nei boschi e trafitte da raggi di luce si fondono col
Punture alla fretta, alla noia all'ansia, al dolore di silenziosi squittii, topi meccanici rosicchiano
A primavera non cantano più gli uccelli i cardellini superstiti sono allo zoo additati dai bambini e le regioni
Piccoli cieli colorati che ci portiamo a spasso quando piove e li facciamo ruotare a giostra dei nostri pensieri
Ne è passato di tempo ha vinto oscuro il diniego ma i cuori s’affacciano ancora ai loro nomi scuciti di bocca a
Oggi gli operai si sentono più tutelati da confindustria e non dai sindacati e non è lontano il giorno in
Sotto luce fioca, ravvivata dalla luna interrotta da nuvole migranti giganti ali di farfalle trasparenti, dismesse a vol…
Odore di fieno letto di spezie leccornie d’inverno attirano insetti banchetto d’uccelli Veglia dall’alto
Mi chiamo Oronzo Serse Pigliccio a ogni donna combino pasticcio né bello né brutto ma troppo banale in amo…
S’alzano presto con bocche amare a rimirare ciò che hanno lasciato alle spalle Sul baratro non guardano avanti
Ove tutti abbeveravano occhi nel cielo terso -ove tutti confrontavano oro del sole con gruzzolo di felicità nel
Esche di noia in tagliole al tempo intrappolato, scagliato nei rimorsi condanna attesa da cuori solitari vincere è…
Zotiche mogli declassate da intonaco trucco, stordite dalla calura sbraitano al baro destino -A fianco mariti posturati …
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