Porti chiusi
Da culla del Rinascimento e giardino del diritto a landa deserta dell’imbarbarimento di massa. E poco importa se il rugg…
Da culla del Rinascimento e giardino del diritto a landa deserta dell’imbarbarimento di massa. E poco importa se il rugg…
Ricordo come fosse ieri quella notte di tormento, la folgore improvvisa d’una perdita che abbacina e sconvolge. L’alba i…
“La rassegnazione è peccato mortale” scriveva Don Lorenzo Milani. Oggi nell’apatia tombale quanto mancano di quegli anni…
Come un fiore di campo nel vento resiste alla stagione avversa e anela al bacio della rugiada è il cuore mio alla deriva…
Un respiro sereno di colline fra cipressi e ulivi nell’abbraccio primaverile di Toscana. La cupola del Brunelleschi e Sa…
E allora forse troverò la salvezza quando la mia bocca riarsa dal gelo dell’amarezza e dallo sconcerto davanti all’…
Porto segreto in me un giardino in fiore oltre la tenebra che mi ghermisce e la notte polare del dolore. Ma, anima mia, …
Se potessi abbracciarti lungo un binario nell'allegro viavai di Santa Maria Novella coglierei petali di luce nel mio
Scende continua la pioggia e non s'arresta. Nemmeno una tregua e l'anima smarrita nello sconcerto resta. Percuote
Dolce una strada si snoda fra verdi colline dove gli ulivi si perdono fino all'orizzonte. La fragranza di legna
Profuma di colline ridenti sotto il sole la mia estate nell'abbraccio che si perde all'orizzonte di mille ulivi al
Malinconico pensarti a sera mentre assorto cammini nel viavai. Soltanto un empito di nostalgia mi dice che tornerai e co…
Dispiega sereno il volo lo scorcio del giorno verso il campanile del Carmine. Nel bacio di silenzio veglia la
Portami con te, Poeta, sui sentieri della tenerezza. Donami il respiro di un abbraccio che mitighi l'inverno della mia t…
Stanco il tuo sguardo ha incrociato il mio, mentre di tristezza ardo nella notte d'inquietudine senza tregua, né …
Perché, Dio mio, s'infittisce la notte di un dolore che non passa quando la terra trema e sconquassa la vita di c…
Lo sento vivo al cuore l'Appennino con i suoi mille paesi arroccati che come tanti presepi s'accendono alla memoria in
La senti piano picchiettare là sui tetti? La pioggia a bagnare le nostre solitudini e tutto quello che non ci sia…
Voglio immaginarti così, sulle note di un canto partigiano con il sorriso dei vent'anni e un foulard scarlatto al
Porto con me petali di sogno nel vento, mille anni di solitudine, un empito di nostalgia, ed il sorriso amaro
Cade triste la pioggia sul lago e una malinconia sottile mi coglie a sera a ricordare Firenze nel trionfo radioso di
S'illumina nella memoria a sera come un presepe antico caro al cuore il paese solitario della mia nostalgia. Poca la
Avrei voluto che si dileguasse della tristezza il velo, ma il mattino di un commiato l'ho serbato nel cuore con la
Ticchetta senza posa la tastiera nel silenzio della stanza. Il gelo infiora di brina il paesaggio nella foschia mentre
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