Per me sei vita
quando il sole bacia la terra scomparendo all'orizzonte arrivi tu con il tuo mantello pieno di stelle, tu piena di miste…
la storia che state per leggere e’ un racconto molto personale, vi sto per raccontare il giorno del mio funerale , ricordo chiaramente il ronzio della gente il profumo dei fiori e tutti quei non rumori, ricordo che osservavo dall’alto seduto su di una nuvola il volto in lacrime di mia madre il via vai di gente ,amici veri ,amici falsi, parenti alcuni piangevano di cuore altri si commuovevanoalla vista di mia madre poi c’erano quelli che nn versano lacrime quelli che il dolore se lo tengono dentro ed infine c’erano i curiosi quelli con cui magari da vivo non hai mai parlato che pero’ti ritrovi vicino da morto con il viso affranto. il mio funerale e’ stato un bel funerale tante persone sembrava quasi un party al contrario. ricordo la processione ,davanti i miei poveri parenti sinceramente affranti e sofferenti subito dietro i protagonisti quelli interessati solo a farsi vedere cosi che tutti possano dire” hai visto c’era anche…….” al centro della processione quelli che ne avrebbero fatto volentieri a meno ma che nn si sono potuti sottrarre ma ci sono solo fisicamente infine in fondo quelli che nn ci tengono ad essere visti e preferiscono viversi questo momento in disparte ripensando magari hai momenti belli passati con me cioe’ con il morto. l’arrivo in chiesa fu bello la chiesa era gremita ricordo che nn c’era nemmeno un posto in piedi tanto che molte persone rimasero fuori e anche in quel momento davanti la chiesa io dall’alto della mia nuvola mi divertii a vedere i diversi comportamenti dei presenti: c’erano persone in silenzio immobili affrante e poi c’erano persone che parlavano di cose assai lontane dalla morte ,tipo, mi rimase impresso il discorso di una signora impegnata a parlare con una sua vicina della cottura di un ‘orata all’acqua pazza,poi c’era il lavoratore incallito che per tutta la funzione nn faceva altro che parlare a telefono ed infine nn poteva mancare quello che si lamentava perche’ la funzione andava troppo per le lunghe e lui aveva degli impegni. ricordo l’uscita dalla chiesa l’ingresso della bara nel carro e tutte le persone addosso a mia madre a stringerla baciarla ed infine l’ultima passeggiata e l’arrivo al campo santo li’ le persone erano diventate la meta’ e le conoscevo tutte ,c’erano gli amici veri ,i parenti stretti ,e mia madre, ricordo che spostai una nuvoletta e feci arrivare un raggio di sole proprio sul suo viso per farle capire che non doveva piu’ piangere gli altri non ci fecero caso ma ricordo che lei guardo’ il cielo e sorrise. perdonatemi se vi ho annoiato con queste parole morte ma come il matrimonio anche il funerale e’ un giorno da ricordare.
quando il sole bacia la terra scomparendo all'orizzonte arrivi tu con il tuo mantello pieno di stelle, tu piena di miste…
e' stato un attimo e' bastato uno sguardo mi sei entrata dentro hai abbattuto il mio muro distrutto le mie difese mi
parole che rimangono intrise pensieri senza tempo che raccontano momenti di vita tra paradiso e inferno alti bassi schiv…
Entrami dentro nutriti del mio sentimento le parole non possono spiegare le parole sono petali che si perdono nel vento …
Sento il vento che dolcemente accarezza il mio corpo nudo avvolto dalle luci del tramonto Sento il rumore delle onde
La poesia è dietro ogni sorriso, alla fine del tramonto, nel mare più profondo, nelle lacrime versate, nel…
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