Scapigliatura MMXIX - Un Brindisi a Ebe
Un giorno io sciolsi l’offerto bicchiere alle tacite frasche della vite. Brindai felice... alle gioie... oh gioie più
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Storia, di Letteratura, di Filosofia e di Musica ho iniziato a comporre poesie (nel vero senso della parola) all'età di quindici anni. Inizialmente i miei componimenti poetici si esprimevano mediante uno stile che, senza ardimento, definirei Neo-Classico. Ben presto però lo stile delle mie poesie divenne quello Romantico (nel vero senso ottocentesco della parola). Non a caso il mio sogno principale non è soltanto quello di scrivere il mio nome sull'albo d'oro della Letteratura Italiana ed Internazionale, ma anche quello di riportare in vita il Romanticismo ( ovviamente mediato dalla nostra modernità ). Secondo il mio parere, la cultura contemporanea del Decadentismo ha il difetto di essere spesso un'esagerazione ( a volte pericolosa, basti pensare ai concetti opposti di Patria/Nazione ) dei principi romantici, nonchè il difetto di parlare dell'assenza di Certezze e di imminenti catastrofi senza cercare di offrire una soluzione. Essendo anche un appassionato ed uno studioso di Filosofia, ritengo il Decadentismo come un Momento necessario d'Antitesi, utile a riaffermare la Verità, le Certezze e così via. Dunque la mia poesia, spesso elegante ed anticata, non è assolutamente fine a se stessa. Il 21/03/2013, in piena maturazione poetica e intellettuale, ho conseguito la Laurea Magistrale in Filosofia.
Un giorno io sciolsi l’offerto bicchiere alle tacite frasche della vite. Brindai felice... alle gioie... oh gioie più
Così prosegue quest’umana infamia! Nel silenzio si sentono sospiri bugiardi... e i fiori aprono i loro petali per
Il gleso cola dal tuo labbro osceno, oh quercia solitaria! e scende... e scende... e solletica il seno d’una Ninfa
Tra i rami denudati dal Sole febbrile del giorno buio, io sogno vagar le Silfidi scalze... Oh mio agile vento! E sono le
Sempre a decader sen vanno i miei Sogni! Eran gai a questi sguardi i freschi incanti, e della Notte il labbro mi
Sorrido anch’io se passa, e parla e ride la mia notturna Dea, la bianca Luna, se splendendo e danzando mi conquide, pegn…
Inverno!... oscura, insana e tetra fola per i dormienti anelanti al risveglio che tarda, che urla... che passa, che
Lo speglio bacia i tuoi capelli d’oro, oh nobile figliuola del Wallhalla! Forse l’argento suo ora ti desidera, vedendo c…
San Martino ne avrai ancor da rimpiangere questi dolenti mosti dell’Estate ultima. E piangerà sempre il mio cuore sul ma…
Ho freddo; e tace. Tace il vespro inquieto, le ombre del vento su’ i pioppi difformi. Tace il proscritto Sogno. Tace il …
Mi fa paura il cièl che tra le cime me stesso seppellisce nel suo ventre, e che, notturno e oscuro, e folle e tetro, la …
Se a’ Sogni tua Fè or volgi, e il cuòr, o sei folle, o spettro o dolòr truce inumano... se dimoràr tu credi ove gli Dei,…
Entràr a Sòlima! Orrendo è il Fato del Dio adorato!... Mirate, oh Popoli! è soltanto un uomo, un sembiante d’atòmo, e ne…
Ma questa nebbia dove vuole andare? È il perenne dilemma dell’Autunno quando il mese dei morti volge al termine; è quel …
Santa Maria, passando a' le tue vie, nella tua culla fatta di montagne, sì! io in questo dì piovoso ho riv…
Son isole di nubi in ciel di mare queste orbe ombre che scruto quand'è sera. Si infrangono su' i resti che il sol…
Se i tuoi occhi a me non volgi che in vil pianto, no! non reggo a' la pena tua, e a' tuoi urli, e a' tue lamentanze. Se …
Non dimentica il cuor la mia alba Luna, ei estasïato è nel far della sera. D'intorno - intanto - 'l so, ogni…
Tanto e per sempre è un Sogno, e illude un cuore, sì che la Notte io temo e l'atra Luna. Dal rë&agrav…
Se il cuor non grida, se ora, o presto o tardi vien la sera, se i Sogni son sì muti, se tacciono gli azzardi come…
Quanto cenere ha tratto il vento ai monti! L'Odio perenne si consumò e sparve. Riapparve dopo, assetato di sangue…
Un colpo... un tuono... due, tre... nella sera, urlo di scoppio, né mai v'è Tempesta, né pùr…
Così è l'inverno - all'orizzonte - e freddo avvicìna ei le sue danze di ghiaccio; e sento gelo, e s…
Fu il falò, e si erse - ei di fiamme è il Titàno - lungo i crinàl del cielo per la soletta v…
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