Sarò impassibile
Ti guarderò da dietro la tenda sarò silente e immobile emulerò una donna senza
Ti guarderò da dietro la tenda sarò silente e immobile emulerò una donna senza
I fari nella notte sono come lampi li perdi nel momento che li guardi. Sfrecciano a velocità sostenuta
Fiocchi bianchi s’appoggiano al suolo candidi e limpidi come un lenzuolo. Quanto mi piace rimirare la bellezza del
Guardami e non ridere lo so bene che le mie guance hanno lo stesso colore delle fragole. Asseconda la mia sete di
Che io sia nata al caldo o al freddo sotto il segno del fuoco o della terra non credo cambi il mio destino. Che il bello…
M'immergo in un viaggio a me sconosciuto mi lascio incantare da immagini celestiali infine mi calo ai margini delle
Melanconico è il mio pensiero celato da un battito lieve che vaga come un forestiero tra la gente che non
Per anni ti sei fatta guidare da un orgoglio innato per non elaborare un passato turbato. Ti sei chiusa silente per
Spiavo i grandi a te devoti celandomi dietro la porta. Intuivo che in quella fessura fosse racchiuso un mistero non
Si viveva di stenti in una campagna gelida vicino al torrente. Le mucche dal pascolo tornavano all'ovile la gente di
Se mi fosse chiesto dove sostare mi poserei sul mare donerei l'anima alla luna la linfa ai tramonti annaffierei con
Le tue dita piccine si strofinano gli occhi scotta sul tavolo la tazza di caffelatte. Hai avvolto il tuo sogno
Ho ancorato il tuo sorriso qui davanti agli occhi ho conservato le parole nell'armadio le toglierò quando
Sono una pagina bianca come la sposa durante il giorno me ne sto quatta tu mi usi poi mi rimetti nello scrigno.
Profumano di settembre i cortili di una volta odorano d'uva con tini ricolmi e dalla strada la gente annusa: faranno
Scivolano verso il torrente le nostre serate estive il vento ulula e lascia profumi di San Lorenzo respiro di caldo
Cantavi sul seggiolino di faggio e le tue braccia allungavi una spinta in avanti e una all'indietro cigolava
Pochi giorni avevi e già ridevi dinanzi al pannolino pulito. Ma un'ombra cattiva piano piano
Giocavamo in giardino io alla mamma tu ambivi a diventare Dio. Affascinato annusavi i diamanti che indossavano
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