Unico? No, meglio Unicum
Ed eccoci, vicini d’impiego e lontani, lontani a contarci gli esatti tratti unici che poi si sa, siamo importanti solo n…
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi rimane tremendamente difficile parlare e dire, in più mi sembra che dando voce al mio mondo gli faccia un torto, è qualcosa che parte dal silenzio e anche un sussurro può spaventarlo. Altre particolarità sono l’infanzia molto simile a un pugno nello stomaco, l’adolescenza in caduta libera e nella prima età adulta il crollo, la perdita di speranza, la certezza di nulla e che è tutto da capire mi spingono a dubitare di tutti, soprattutto di me stesso; il risultato di questo insieme di cose è la mia linea guida nella vita e nella scrittura, un misto di ironia e tristezza ormai miei.
Ed eccoci, vicini d’impiego e lontani, lontani a contarci gli esatti tratti unici che poi si sa, siamo importanti solo n…
Tu sai, oh quanto sai del sole, del cuore, dell’inizio di un amore, della sua resa, della difesa di una bandiera, dell’a…
Si spezzò la linea del tramonto e caddi insieme agli angeli, verdi conigli forgiavano anelli e fiaccole spente il…
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