A filo di molla
Nel deserto d'un volo - senza luce d'azzurro - tendo passi sullo squarcio del senso a filo di molla. Vuol
Nel deserto d'un volo - senza luce d'azzurro - tendo passi sullo squarcio del senso a filo di molla. Vuol
Riporto al buio distese di bagliore come carezza tesa a margine di frana. Provato dal crinale rotolo in aridi graffi
Raggiunto il bosco è il cielo il suo riparo azzurro ancora intatto brilla vivo quando il respiro fa tremare un faro e i…
Riversa sul crinale d'aria molle ove poi un raggio d'anima come un rifiato esonda sorella a luce ed ombra inventi un
Come le attese spogli degli alberi a gennaio la mano imita cornici di sole. Oscilla rapida d’ardesie la rotta per le
Se durasse una notte in più l’inverno comparirei fra i morti di un armistizio tardo. A confondere la neve non più lo
porta i balocchi amore dolce sarà la semina sul campo arresa al brivido berrà tutte le nubi la tua brace tra mille
coltri di neve attendono le fosse- poi l’anno muore ore deserte- danze d’angeli soli arresi al gelo notte di
Vorrei stringere ancora l’aspro del tuo seno prima che il tempo di quest’anno triste si divori il torso e dare un morso …
La strada lì davanti è tesa prua con cinque alberi d’azzurro vento sul ponte il sacrificio della chioma più verde s…
in mezzo alla tempesta dimentica di faglie, desta di strade e polvere le scarpe bianche mentre volteggia un’ombra gravid…
Con te principio a fondere la notte prima che l’alba addensi e spazzi oltre la luce di onde gravide al tuo fiato. Come
Com’è la tua mattina papà di sole che è ora a sprazzi fra l’ombra dell’edera? È specchio che si torce di mani …
L'impronta sulla cenere del tempo calpestato verso il buio di mare acceso. Navigare l'orma
Minuscole catene strette all’apice di polsi incisi ai palpiti dell’anima zampilla la fontana in grani d’acqua luce…
Va contro il malinteso volontario che taccia d’anelare anacronistico crescita zero e stato stazionario - arresto
Imparare a vedere dentro i corpi non nei corpi sodi e integri non nei tanti corpi che sono stati sani o malati e sono
sai ancora di me di ieri sul respiro di voce pronta all’attimo di te sull’uscio d’estasi sanno le labbra il viso
Di chi è la terra molle che resiste prona all'asfalto ruvido che bolle? Di chi è la terra lenta sotto i
Altra occasione è l’acqua di là del valico al confine turba ludibrio pubblico di bolsi lidi ché
Ignora il tuono la deriva d’anima arresa e irrompe - coda alla folgore, d’attrito. Attimo eterno che s’acquieta in
Sei come l’osso saturo della ciliegia dentro la polpa che s’ammolla dissoni note al centro di spazio che non
E’ qui intorno il deserto nello spazio orizzonte. Cammino contro il sole che sale con un lato scoperto. Finalmente fa
La terra al piede nudo presta mollezza e ghiaccio e zolle e dalla pressa scruto la polvere che esplode e cerca il
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