Cosi'...tra zucchero e fiele
si cominciano a contare i giorni come gli amori Ma che fa dell'amore un giorno ed il suo contrario? Passi tra le dita
si cominciano a contare i giorni come gli amori Ma che fa dell'amore un giorno ed il suo contrario? Passi tra le dita
Perse fra i capelli - segno dei tuoi anni - perdevano senso le mie dita che lapidarie seguivano l'onda di quel
Accordami questo plesso d'umori Seguimi il ritmo costante della ninfa all'acqua Che il saggio non ha dita e le
Seppellisci questo derma fra vite e travi in legno Soffoca il languore dei miei vuoti bassi col ghiaccio di neve a
Il sonno mi veglia e racconta fiabe In sussurri d'ebano S'allenta la presa del mio bacio al cuscino che
perché non muore il sapore del blu quando di falce nera spira la notte Quando di cime bianche nel tardi non
e non crescono più ciliegie né fragole ai bordi verdi dell'aspettarti Di fiori sacri non ne colgo
Di luna in smeraldo si accostano le notti ad ombreggiare rose Fuori stagione Il tempio del destino mi vende le sue
Nevicami Sul mio dito che indica il nord Nel parallelo vivere di zolle dissestate In quel delimitare territori
e arriverò alle tue rose così che il rosso tingerà carni e da macello la mia
" l'eco non risponde quando il cuore è vuoto " La canzone non rima note in bianco Il poeta tende
Dimmi chi sei. Almeno tu non mentire Vedo raggi a cercarsi in lento sonnecchiare di te fra quei lini Misuri
Se solo tu sapessi figlio di queste ossa l'odore di stantio che occlude il mio penare E quanto amore striscia in
Cobalto nell'ombra del mio giaciglio - Tra le cosce del sonno - Quando tutto ti sfugge e nulla t'inclina
e tagli sul calare in riflesso a fronde - quand'anche i grilli penano lo spegnersi al frinire - gli
Ho perso il treno quella sera d'agosto Eppure quella strada era segnata dall'orizzonte di cartelli che facevano da
Non ho mai chiesto un astro tutto mio Ci basterebbe una pioggia di labbra che girotondi in schiocchi e la luna del
Nell'antro del mio letto - trame zuppe d'aria - intreccio stenti e amori Fra rami secchi in morte s'avvolgono edere
ma nel petto strisciavano spine e rose Come carezze di sera " Ai morti " In quel giorno che il
Il mio deserto non è sabbia. Scarti d'oasi spolpate Carne e verde Pioggia d'albe e tramonti in lune
Sogni persi a disegnarti ombre su fogli di marciapiedi in cubettato rosso Fuoco e pietra. Verdi le speranze e le
M'allungo su rami in pesco Fuori stagione Lontana dall'epilogo di versi traditi riscatto nebbiose piramidi in
Senza lume rubo fiamme ai miei perché Ma non hai pensieri d' erba ne' altalene per dondolarmi i
Spogliami le mani che rimandano l'averti Tu dolce mandorlo che girotonda aromi Fragola di bosco di vermiglio in
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