Cosi'...tra zucchero e fiele
si cominciano a contare i giorni come gli amori Ma che fa dell'amore un giorno ed il suo contrario? Passi tra le dita
si cominciano a contare i giorni come gli amori Ma che fa dell'amore un giorno ed il suo contrario? Passi tra le dita
e tagli sul calare in riflesso a fronde - quand'anche i grilli penano lo spegnersi al frinire - gli
Accordami questo plesso d'umori Seguimi il ritmo costante della ninfa all'acqua Che il saggio non ha dita e le
Nevicami Sul mio dito che indica il nord Nel parallelo vivere di zolle dissestate In quel delimitare territori
Cuci ora le mie labbra Per parlarti E non serve il silenzio che finge un suono a portarmi le voci che amiche non si
Ho perso il treno quella sera d'agosto Eppure quella strada era segnata dall'orizzonte di cartelli che facevano da
Dell'amore non perdere l'arte del cucito Lascia merletti a incorniciare teli come pietre su torri Piègati
Cobalto nell'ombra del mio giaciglio - Tra le cosce del sonno - Quando tutto ti sfugge e nulla t'inclina
Senza lume rubo fiamme ai miei perché Ma non hai pensieri d' erba ne' altalene per dondolarmi i
Se solo tu sapessi figlio di queste ossa l'odore di stantio che occlude il mio penare E quanto amore striscia in
Girano le pale che dell'aria fanno beffa Epiteti in rime Gesta d'insulto Così frusta alla schiena mi aggrappo
Il mio deserto non è sabbia. Scarti d'oasi spolpate Carne e verde Pioggia d'albe e tramonti in lune
Il sonno mi veglia e racconta fiabe In sussurri d'ebano S'allenta la presa del mio bacio al cuscino che
Rubami Sotto coperte che sanno di tramonto Stese su fili d'ombra in profumo marsiglia Figlie di un nascere assente
M'allungo su rami in pesco Fuori stagione Lontana dall'epilogo di versi traditi riscatto nebbiose piramidi in
ma nel petto strisciavano spine e rose Come carezze di sera " Ai morti " In quel giorno che il
Sento la voce abbandonarsi alle ginocchia Di un giorno soffiato come spora al vento Lo spezzarsi di un rosso che accende
Ritmi tribali Pelli in suono d'estasi Vedi le mie braccia come s'aprono al vento? E la mia bocca spalancarsi ad un
Spogliami le mani che rimandano l'averti Tu dolce mandorlo che girotonda aromi Fragola di bosco di vermiglio in
Di luna in smeraldo si accostano le notti ad ombreggiare rose Fuori stagione Il tempio del destino mi vende le sue
Mi hai parlato di rose a mazzi di quelle che non si contano Che non hanno il colore dell'amore Il sapore della
Era la notte dell'abbraccio di luna quando cercavo - allo sguardo - una sagoma imbavagliando occhi e
perché non muore il sapore del blu quando di falce nera spira la notte Quando di cime bianche nel tardi non
Seppellisci questo derma fra vite e travi in legno Soffoca il languore dei miei vuoti bassi col ghiaccio di neve a
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