33 compleanno
Cosa penso? sono sorpresa dall'assenza di dolore un blocco di cemento trafiggendomi il tronco mi domanda
Sono nata nell'umida Milano e mi aggiro su questa terra da 40 anni. La curiosità è il motore della mia esistenza. Scrivo da quando avevo 20 anni in maniera discontinua. Non mi sento "poeta" ma cerco di raccontare ciò che vivo e sento in poesia. Fra le tante cose sperimentate fino ad ora una bella esperienza è stata quella di recitare in una compagnia teatrale per circa cinque anni, poi gli impegni, la vita.... riprendo ora un discorso lasciato in sospeso per lungo tempo. Parole e pensieri scorrono spesso troppo veloci per poterli catturare, come anche la vita...... troppo veloce...
Cosa penso? sono sorpresa dall'assenza di dolore un blocco di cemento trafiggendomi il tronco mi domanda
Abuso abuso, si no, non mi sento confuso vuoi sapere la verità io non conosco felicità No, non ti lamentar…
appuntamento fisso martedì sera preludio di abbondanza ventose silenziose le tue mani coppe da bere tenaglie
Da quel lontano quattro in cui venni al mondo cercasti i miei nervi e li scopristi esposti al vento cospargesti di sale …
Aria che brucia e corro e più corro e più mi stanno addosso il cuore è forte quanto ancora sopporte…
La fame d'amore corrode l'universo porto i segni addosso. Con violenza su me si abbatte come furia di grandine mi
Donna che porti sullo zigomo truccato la virilità del tuo amato che candeggi l'anima tua per il figlio mai
I tuoi occhi mistero mio rivoltano pensieri mi appiglio al colore azzurro fiammeggiante annego oceano profondo non
Eri il mio diletto, prediletto di letto eri il perdono il compenso, il mio dono eri il mio profumo ...ora solo fumo Pors…
Il niente mi attanaglia avvinghia le caviglie dei gangli catene pesano sui miei passi ormai, non sento altro che lo
Il tuo odore è come pane caldo buono croccante accoglimento sensoriale interruttore di buon umore Il tuo
Desidero la morte come pace insonorizzata essere un indicatore chilometrico sulla provinciale dei miei desideri e al
Pensieri passano sfuggenti in gruviera cervello. Qualcuno mi fornisca dei tappi!
Fibromialgia stai rubando la vita mia. Dolore presente ma a chi ti guarda in faccia tu non dici niente, segreto
Dolce batuffolo biondo tanta la tua fiducia quanto il mio disprezzo Respiri la vita guardandomi sbuffi sorvolando le
Nel lago cristallino di lacrime disciolte un cerbiatto appare poi veloce fugge via. Era un attimo, un lamento le voci
mani verde speranza intrecciavano ranuncoli e ortiche accoglievano assenze pettinavano sogni intrecciarsi d'abbandoni
Qualche volta penso avrebbe dovuto essere diverso questo mondo, troppo piccolo troppo sporco Siamo gocce discendenti
Il sole non scalda non illumina l'abisso mio Una stanza vuota la mia testa cerco uno spiraglio di luce non sento
Sogni di vita arrestati in rosso. Duole il seno e fin nelle ossa l'eco del vuoto ritma la vita a chi alla vita ha
Mignatte applicate su tempie febbricitanti suggete veleno sangue mio lasciate che dai miei piedi crescano giovani
Rometta solitaria scarpetta in vetrina rassegnata passava la sua giornata Giulieo piede plebeo orfano
Sirene silenziose nella fumosa notte rientrano flash della polizia fissano gli ultimi istanti della breve vita tua
L'alba nasce la speranza con lei qualcosa accadrà mai come ti aspetti tu, al tramonto un altro sogno
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