angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, aprezzano, le modeste parole, dettate da emozioni, scritte dalla mano, lasciate dentro il cuore - A tutti Voi, che amate ciò che amo, a Voi AUTORI, grazie di esistere - Un grande ringraziamento, a Voi della Redazione, che sia riconoscenza, d'ancor poter volare, col dono di parole, un poco, prima d'invecchiare... ------------------------------------------------------------------------------------------------ GiornalistaAldo CriticoPoeta ProfessoreZolfino Parlare della poesia toccante e vibrante Angelo Cora,è quanto dire sulla liricirtà delle Langhe piemontesi che il grande amico giovane ancora ma ferito dalla vita per un ictus vive nella sua cara Cortemilla,e la sua liricità può ritenersi Velardiniellana,perch' per messaggio socioculturale pedagogico formativo si avvicina al carissimo conterraneo Pavese e per il suo stile narratologico e il suo modus agendi si può avvicinare a Beppe Fenoglio ben più vicino a noi,come al Velardiniello;noto cantastorie e cantautore del'500 come posteggiatore ambulante campano del sec.XVI,autore della trilogia:Storia a stanze de'100 ann'arreto come da la Farcza de'li massari e lamiento e de le Licenzuose Octave maravigliose -Aldo poeta prof.Zolfino
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