Nel grembo della luce
Nitida fulgida luce che tutto disegna. Poveri i miei pensieri vaganti incerti punti sullo smalto nuovo dei
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Nitida fulgida luce che tutto disegna. Poveri i miei pensieri vaganti incerti punti sullo smalto nuovo dei
In ascolto di un filo d’erba attendo si mostri una fata. Catturo momenti di luce posata sui sassi. Non basta a
Metto il mio cuore in questo suono antico di millenni. Mi abbraccia l’ignota armonia d’un equilibrio senza
Tra morsi d'emozioni digiuna mi coglie la luce d’aprile Sapore sciolto nell'aria Mi sazia la fame di stupore E nei
E tu come Mistral vento forte del mare giunto improvviso sulla mia riva ferma ed io... io chiusi gli occhi di fronte
Si tende la mano nel buio che ingoia i contorni sperduta nel vuoto che sfioro Nemmeno l’orma di te Nemmeno il pi&ugrav…
Odio chi ti sporca il sorriso adombra la tua voce baratta il tuo entusiasmo. O forse invidio chi non cerca nei
Mozza il fiato l’angoscia di smarrirti ma sei quì. Speranza ancora dolcezza e nostalgia ancora. Sei mistero
Ha occhi vuoti l’indifferenza. Le passano attraverso tragedie quotidiane piccoli orrori anonime ingiustizie Ha sapore
Lo spartito d’argento della pioggia dilata le sue note. Rimbalza in sprazzi d’arcobaleno tremuli nelle pozze di
Quelle come me hanno sempre cercato il solo respiro che alla vita da fiato L’ascoltare presenze e il vedere parole dei
Non ho mai una risposta. Ed ho mille domande ed una ancora per ogni accadimento emozione o cielo per ogni volo e per
Negli occhi affaticati della sera dai tuoi paesaggi dalle tue strade mi lascio attraversare. Non cerco di scrutare
E’ nettamente no. Fatica questo scoglio che mi pulsa in petto a dar luce al pensiero che sia senso all’esistere nel
Fisserò tutta la notte il cielo. Vedrò le gemme allontanarsi stanche e l'eterna compagna abbandonar
Quale specchio sarei se fossi specchio... Fonte e cristallo pozzanghera argento di luna park specchio di pozzo che
E’ nascosto sotto la pelle l'amaro sapore di parole che gonfiano il cuore della voglia di urlare. Girasole di Van
Nomade io dell’inquietudine sul sentiero che a fatica percorro vorrei lasciare l’impronta più lieve che ci
Avresti mai detto di questa follia? Patetica visionaria menzogna della vita. Fuori tempo. O forse luce nel putrido
Mi cerco oltre lo squarcio della tela. La verità oltre il fondale della messinscena. Esistere è
La perfezione del male non ha eguali. L’inferno ha cieli azzurri e trasparenti sì ché più forte
Tra le miserie ostentate in vetrina vendute usate barattate e nutrite ci sono povertà nascoste al
Seduta ascolto il nulla nel vuoto su cui affaccio. Dolente tenerezza il tempo dona al finire del giorno. Se Dio dorme
Verrà la sera mi troverà a pensarti là dove forse sei presso il pesco già nudo carezzando il
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