Candele di ghiaccio
Candele di ghiaccio s'accendono e tremula è l'ombra: protesa, è già fuori da questa spelonca di
Candele di ghiaccio s'accendono e tremula è l'ombra: protesa, è già fuori da questa spelonca di
Distolgo lo sguardo dai resti di memoria incorniciati dell'inutili parole delle tarde delucidazioni Mi volto davanti a
Nascono tremule e molli le incandescenti bolle raccolte dal crogiuolo del senno forgiate nel respiro della ratio diafana
Mentre muore il tempo
Ti rincorro, nei
Ferirsi, quando la sera di
Scrivo.
E nella sera che segue: dei tramonti trascurati dei pennini impazziti dei figli stretti in dormiveglia in effimeri
Caligine nel bosco, fosco di
Sciabordio
E in
E quando
Avanzasti. Dagli acquitrini
Di pletorica luce falcidi le
Zio Pepe s'imbarcò che
Negli effluvi notturni di
Stilla il mattino Su tela di
M'immergo
Nun te ne ji. Nun sient
Dal vilipeso emblema Traggo
Sospesa là,
Cola: su questo
Su zattera lasciaron
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