Rugiada
un silenzio che sgocciola pensieri e ombre danzanti dai passi di fata ambiguità irrisolte, schiuse nel fiore del …
un silenzio che sgocciola pensieri e ombre danzanti dai passi di fata ambiguità irrisolte, schiuse nel fiore del …
Anfratti stropicciati di realtà ritrovo fra vicoli ombrosi stralci di solitudine fugacemente riposta nei
Giornate sature di sabbia turchese, ore che polverizzano in un respiro inebriata nell'essenza di un Iris che
In un tempio scarlatto giacciono inermi divinità di marmo...
Splendide perle scivolano nell'estasi di un bagliore mattutino ingordo di sole, oltre lo
e come fumi, inseguo traguardi dispersi in origine confonde piano la scia di pensieri sudati, acrobazie
rumori nell'universo rigido di una notte d'ardesia echi come spasmi senza ritorno visibile. ruvido è il tocco di lingua …
Bianco luce, riverbero nel silenzio impenetrabile frammento vergine di mondo incantato infiniti giochi
Addensati silenzi come nubi in un cielo plumbeo sotto pelle preme il tratto lascivo di una pennellata rivelatrice,
Dalia, Frangipani e tocchi di lillà l'essenza diffusa sul mio corpo. Pioggia e pelle, regime dei sensi rapiti nel
Ha trame più fitte questa chimera, intrappola dense le forme dell'anima. squilibri inattesi macchiano di
Nuoto nell'etere in voli poliedrici stile libero nella mente feconda di incubazioni permanenti alludo in
Deglutisco ingorda malumori e genocidi interiori per salvarmi oltre le nubi. Nel buio sfilano sbilanciate
sguardo vitreo impresso sul fotogramma della mente, svanisci nell'attimo in cui la moviola ripercorre l'ultimo
seguo le corde filamentose di un silenzio che avvolge e contrae, limbo perduto nell'oblio. ametista è il
acrobazie sudate ingarbugliate metafisica impotenza ingiustificata. vani gli sforzi mentali di liberarmi dalla
muto di forma come argilla fra le mani, secca è la pelle che sfiora l'essenza. di sabbia è il mio nettare che
parole fugaci.. it's twenty past six sull’orologione a caratteri cubitali, stringo gli ultimi istanti rubando
Spazi ampi su cui sciogliere lo sguardo.. pensieri dissolti.. terre artificiali plasmate dal nulla di
..primavere fugaci celate nel sonno di un tempo eternamente prematuro stanca raccolgo le mie vesti dall'oscurità
Spasmi d’oro tra il turchese.. una carezza lieve.. Sognata.. .
/Uomini sul lastrico, figli dell'asfalto con sogni accantonati fra polvere e cartone../ sguardi sottomessi nella
sposti l'aria in movenze prive di logica.. fiamme sul tuo viso e sguardi arcani.. . baci speziati nel gusto di una
.. .porto dentro il seme di un amore sfiorito, acerbo nel succo maturo, oltre i tempi sopportabili amara dolcezza
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