Gabriella Franchi
Non sono poeta, lo ero alle elementari quando scrivevo per il giornalino della scuola. Ricordare questo mi fa sorridere," perché allora avevo più talento!" proprio perché scrivevo mamma e papà mi regalarono la macchina da scrivere,"un segno del destino?" scrivo per diletto favole per bambini. Mi definisco sempre acerba ed incompleta; sono una sognatrice e vorrei aiutare i bambini ad amare la fantasia, ad arricchire quella parte del loro animo puro, ed innocente che adoro. Leggo tutto ciò che mi piace senza alcuna distinzione o preferenza. Penso che un libro possa aiutare a sopravvivere alle imperfezioni ed incompletezze della vita. Un libro è un vascello in viaggio verso la cultura.
Raccolte (1)
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