Tu sei per me
Tra le pagine ingiallite dei miei anni, l'Anelito Divino soffiò. Pulsava tra le ceneri il sentiero preparato sin …
Tra le pagine ingiallite dei miei anni, l'Anelito Divino soffiò. Pulsava tra le ceneri il sentiero preparato sin …
Vedevi già la luce che l'Eterno stava preparando per te, quando di lagrime ti riempisti gli occhi al mio saluto c…
Da qui vedo gli aerei rincorrere albe e tramonti Hanno le ali aperte alle nubi e sospesi in aria si sollevano da terra D…
Quando imprimere un pensiero dà vita all’Arte dei colori presi in prestito da un arcobaleno che gonfia nuvole al …
Tra lamiere destreggiavi la prontezza dei tuoi riflessi nella notte di resurrezione tornasti a vita qui tra noi. Mancast…
Respiravi ancora il nero velo di settembre, quando la Regina ci salutò dal suo trono. E le lacrime ancora asciugavi. Nuo…
Adagio, muove lenta polvere nella sacca della clessidra. A volte è terra Bruno arare della primavera nei campi pronti a …
Nel girotondo barcollando tutto intorno e a mano strette canticchiavano le sette note intonando filastrocche perché i
Nel tuo grembo mi portasti custodendomi fino al risveglio dal letargo embrionale. Decidesti di farmi cantare alla
Avvicinandomi al tuo corpo posso ancora sentirne l'odore della tua pelle che abbraccia la mia. Tre ore dall'ultimo
Capitò che Serenità, Una volta sobria, Si portò via Angoscia Sotto braccio con
Trema il mio sguardo sui tuoi affanni Ansia d'aspettare il funesto in cui t'avvicini al giardino dei tuoi anni dove
Lo scoglio è lì saldato austero tra i fruscii di un azzurro limpido (Onda salina) che all'incrocio col
Sei lo stupore di un canto all'unisono condiviso nell'agape domenicale. Sei la meraviglia che lo spontaneo e il
Concubina è la parola Nera e scritta Dal Do al Si prenderà colore la tua voce I nostri sorrisi si faranno
Canalizzata Intrusa nella rete A dar sfogo ad un lamento Si cercò di far fiorire La primula di un’ideale E’ la
Dalla rete che mi separa dal cielo, trasmigra la lode mattutina del volo delle rondini. Espatria la mia Essenza se
Son state trentasei le ore a rincorrersi, a chi prima al traguardo del punto di non ritorno. Il mio capo, preda della
(Passò su Lei il cronometro a contar gocce di brividi che mi inchiodavano al suo derma) Posso chiamarti con la
(Nel Labirinto del mio disequilibrio s'affacciò una risata) Posso strapparti uno sguardo? (I miei occhi
Al centro di uno spalco La sedia dei barcolli Attende il suo orchestriere Per posare, ivi, gli affanni Luce riflessa
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