Il colle dei faggi
L’anima è più ruvida di una pelle d’orso tesa all’aria tetra di un pomeriggio scabro con la sua faccia languida.…
L’anima è più ruvida di una pelle d’orso tesa all’aria tetra di un pomeriggio scabro con la sua faccia languida.…
Turbine di voci assillano le orecchie di benedette croci di queste ossa vecchie. Il freddo è un siluro di venti
Per un piccolo sogno ti alzi al mattino vivi la vita con un mezzo sorriso. Per un piccolo sogno apri la porta incontri
E’ un’altra promessa che non manterrai qui rimango triste in una solitaria preghiera sempre ad aspettarti come in un…
Altrove il cielo sarà più chiaro tutto gioia e bello come tenerti la mano la prima volta che ci incontrammo. Cullami
Potrei quasi fidarmi io scettico membro diffidente del tutto in questo scorcio di mondo. Un sollievo sbadato, confuso è
Il male che rimane non rompe l’orizzonte di uno sguardo dal mare navigante in solitudine che l’umile meta è un tram…
Averti perduto è quasi come non averti mai avuto in un cuore che muore nell’inverno oscuro. Non l’avrei mai
Ora sei contento così vai via un giorno di luglio di sole violento giri le spalle ed io mi rabbuio. Non è giusto
L’amore è un lume molto spesso spento forse perché non è una borraccia piena ma un continuo malcontento che porta f…
Il silenzio a una domanda chiara, esplicita, secca è la risposta vera lecita e lontana da ogni dubbio a sera. Potevi,
E’ un Natale che va nel buio a cercare le cose che hai lasciato in sospeso... tu. E’ un Natale che sa di nostalgico
Tu sei grande nel mio mal di vivere sfinito in questo andar colpito irreparabilmente ora non so più credere. Amore e
Raggiungimi nel cuore se puoi è l’unico posto al mondo che nessuno scoprirà mai e tu sarai al sicuro dagli incubi de…
Ti sei svegliato ancora c’è il sole! Di questo settembre lungo che divora l’estate e la gioia di vivere per sempre …
Cosa dovrei fare nel buio di due occhi in questa notte di tempesta che non ti vedo e non mi ascolti nelle tante vie di
La vita che allontana, non conosce più le strade di un lontano ritorno, si è perduta in un emisfero inesplorato di un
Ci penso sempre a quella fine di un libro che non riesco a leggere degnamente da uomo impenitente sul nero. Addio
Hai giurato invano bestemmiando non son tutti uguali gli occhi che hai lasciato e non hai avuto una mano da stringere
Amarti tanto vorrei nuvola d’agosto che fai tremar questo cielo con grandine bianca e gocce d’acqua per un altro sol…
Vorrei proprio liberarmi di questa giacca stretta e dalla vergogna di parole giganti petali al sole. Come predicano
Deludimi ancora deludimi quanto vuoi ho vissuto migliaia di notti, di incubi in guardia a farmi da sbarre resistenti al
E sei tu nel mio pensier latente a miglia di lontananza nelle tenebre di errori che il sole è andato via nel buio della
L’incubo è tornato nervosa stagione d’anima inquieta non sai soffrir perché d’amor si vive e si aspetta la sera.…
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